Sul filo della lana

Sulfilodellalana Un settore che fortunatamente non conosce crisi del nostro turismo e’ quello delle esposizioni temporanee i cui tempi sempre piu’ spesso vengono prorogati per il grande numero di affluenze.
L’ultimo periodo ha visto anche il confronto tra alcune mostre curate dai piu’ noti critici d’arte, sto parlando di Vittorio Sgarbi che si e’ (definitivamente?) riciclato come curatore di mostre quali Il male, esercizi di pittura crudele, a Stupinigi o Il ritratto interiore ad Aosta, piu’ qualche piccola mostra a carattere locale come quella su Bonzagni ad Acqui Terme. A lui si e’ contrapposto l’altro critico televisivo, Philippe Daverio, che ha accettato la sfida di organizzare una mostra piuttosto inconsueta per il tema scelto, Sul filo della Lana, in un museo defilato che sta tentando d’inserirsi nel circuito dei grandi eventi, il Museo del Territorio in quel di Biella, riuscendo a realizzare una delle mostre piu’ interessanti che abbia visto negli ultimi tempi.
Il progetto e’stato sviluppato in tre sedi museali dove si sviscerano diversi aspetti del tema: Il mito al Museo del territorio, La fantasia al lanificio Pria e Il lavoro alla Fabbrica della Ruota di Pray.
Il mito fa riferimento ad opere che si ispirano alla mitologia classica dove il filo o il vello sono spesso presenti e simboleggiano l’attesa o il tradimento per l’archetipo femminile (Penelope ed Arianna) temi che saranno ulteriormente sottolineati nella sezione dedicata alla fantasia, cioe’ all’arte moderna coi i lavori di matrice femminista di Clemen Parrocchetti Arsenico e molti rocchetti mentre l’archetipo maschile si lega all’usurpazione, da Giasone a Teseo arrivando fino al celebre ordine del Toson d’oro.
Nella sezione archeologia colpiscono non tanto i resti fossili della lavorazione della lana che risalgono al 25.000 a. C., ma piuttosto un pied de poule stupefacente nella sua perfezione che risale “solo” all’eta’ del ferro. Nell’excursus sulla lana nei tempi e nelle varie culture non si puo’ restare indifferenti di fronte ai tappeti afgani dell’epoca della guerra con la Russia dove la stilizzazione tipica dell’Oriente lascia il posto ad un triste realismo che fa tessere elicotteri incombenti su un villaggio.
La sala che piu’ mi ha toccato e’ quella delle Veneri della lana, un corridoio di raccordo tra diverse sezioni dove sulle pareti occhieggiano gigantografie di foto di moda fatte per Vogue negli anni 60-70 con le modelle in pose maliarde che dialogano con una compostissima matrona romana velata posta al centro della sala.
Nella sezione dedicata all’arte moderna che troviamo nel lanificio Pria oltre al lavoro di Clemen Parrocchetti di sicuro (ed allegro) impatto e’ The Blue Penguin’s bridge del Cracking Art Group.
Di particolare suggestione la Fabbrica della Ruota di Pray, un monumento fondamentale dell’archeologia industriale italiana in quanto la fabbrica tessile funzionava grazie all’energia scaturita dalla grande ruota che prendeva forza dalle acque del torrente ed era in grado di alimentare tutti i macchinari.
La prima grande sala offre una forte emozione sensoriale grazie all’allestimento che fa rivivere i suoni e le voci di coloro che lavorarono in fabbrica.
In quella attigua vi e’ un documento di sicuro interesse per i cinefili, un film che potremmo definire pubblicitario girato negli anni 10 che mostra il lavoro dell’azienda ed ha per chiaro referente i primi film dei Fratelli Lumiere, tanto da copiare l’uscita dalla fabbrica nella versione con il cavallo.
Sul filo della lana si segnala per esser una mostra multimediale non sono nell’allestimento, ma anche nelle presentazioni: alle solite didascalie si alternano inserti filmati dove Daverio con il narcisismo e l’ironia che lo contraddistingue spiega il percorso, inoltre a chi acquista il catalogo viene offerto un dvd di circa 27 minuti in cui il curatore illustra la mostra con lo stile della sua trasmissione domenicale Passepartout.
Altro dato da segnalare a proposito di questa mostra che chiudera’ il prossimo 11 settembre e’ la disponibilita’ dimostrata dal personale nell’interagire con il pubblico.

44 commenti a “Sul filo della lana

  1. Sgarbi mi è insopportabile però devo ammettere che è bravo,
    ne avevo visitato quella del 2003 “Da Tiziano a Caravaggio a Tiepolo”: non ho parole per descriverla. Daverio anche lui è bravissimo, l’ho seguito nei suoi itinerari televisivi notturni: imperdibili.

  2. Sgarbi mi è insopportabile però devo ammettere che è bravo,
    ne avevo visitato quella del 2003 “Da Tiziano a Caravaggio a Tiepolo”: non ho parole per descriverla. Daverio anche lui è bravissimo, l’ho seguito nei suoi itinerari televisivi notturni: imperdibili.

  3. OT per l’orario, nel mio blog discussione su cinema, realtà e arte.
    Terrei tanto ad un tuo commento.
    Domani commenterò con maggiore acutezza il tuo …
    Rob.

  4. OT per l’orario, nel mio blog discussione su cinema, realtà e arte.
    Terrei tanto ad un tuo commento.
    Domani commenterò con maggiore acutezza il tuo …
    Rob.

  5. benritrovato passim!
    in realta’ questo post nasceva come un confrontro tra una mostra curata da sgarbi e quella curata da daverio, poi ho preferito glissare perche’mi pareva di sparare sulla croce rossa criticando il lavoro di sgarbi infatti penso che le sue mostre (ho visto solo il male, ma per il ritratto interiore mi han detto che vale lo stesso principio..) rispecchino in pieno la sua personalita’ dimostrando il suo innegabile sapere ma senza avere avere in fondo qualcosa da dire. (pero’ non ho visto quella che citi tu)
    ciao rob, mo arrivo..

  6. benritrovato passim!
    in realta’ questo post nasceva come un confrontro tra una mostra curata da sgarbi e quella curata da daverio, poi ho preferito glissare perche’mi pareva di sparare sulla croce rossa criticando il lavoro di sgarbi infatti penso che le sue mostre (ho visto solo il male, ma per il ritratto interiore mi han detto che vale lo stesso principio..) rispecchino in pieno la sua personalita’ dimostrando il suo innegabile sapere ma senza avere avere in fondo qualcosa da dire. (pero’ non ho visto quella che citi tu)
    ciao rob, mo arrivo..

  7. Ieri, sul tema, ho visto lo spettacolo “Argonauti” per la regia di Giorgio Barberio Corsetti.
    Più incentrato sul tema del viaggio e dell’avventura che sul vello d’oro e quindi sulle tematiche tessili tue, ma se capita da quelle parti non perdetelo.
    Per chi invece è a Roma e vuole saperne di più, oltre che approfittare della replica può trovare altre informazioni sulla rassegna Metamorfosi a questo indirizzo web http://www.festivalmetamorfosi.it
    Quanto invece alla santa del 6 settembre, imperdibile il link a questo sito
    http://www.santiebeati.it/search/jump.cgi?ID=91988

  8. Ieri, sul tema, ho visto lo spettacolo “Argonauti” per la regia di Giorgio Barberio Corsetti.
    Più incentrato sul tema del viaggio e dell’avventura che sul vello d’oro e quindi sulle tematiche tessili tue, ma se capita da quelle parti non perdetelo.
    Per chi invece è a Roma e vuole saperne di più, oltre che approfittare della replica può trovare altre informazioni sulla rassegna Metamorfosi a questo indirizzo web http://www.festivalmetamorfosi.it
    Quanto invece alla santa del 6 settembre, imperdibile il link a questo sito
    http://www.santiebeati.it/search/jump.cgi?ID=91988

  9. …Daverio dirige una trasmissione fantastica ma in qualche modo criticabile non in sè (ci mancherebbe) ma per il contesto nel quale si inserisce.
    Quello che voglio dire è che in Passepartout si assiste all’approfondimento di tematiche artistiche da parte di iper-colti a favore di spettatori iper-colti (non si contano i riferimenti storici e culturali di ogni puntata), a fronte di un palinsesto che ben altro offre. Mi spiego meglio; bello sentire una discussione sull’incidenza dell’etica protestante nell’arte di Rembrandt. Quello che a nessuno viene in mente di trasmettere è un documentario “di base” sullo stesso Rembrandt…ma è il solito lunghissimo discorso su cultura,divulgazione e tv…
    Peccato per la prossima scadenza. Sarebbe senz’altro una mostra da vedere.
    Un bacio Ava (grazie ancora per gli auguri)
    spider

  10. …Daverio dirige una trasmissione fantastica ma in qualche modo criticabile non in sè (ci mancherebbe) ma per il contesto nel quale si inserisce.
    Quello che voglio dire è che in Passepartout si assiste all’approfondimento di tematiche artistiche da parte di iper-colti a favore di spettatori iper-colti (non si contano i riferimenti storici e culturali di ogni puntata), a fronte di un palinsesto che ben altro offre. Mi spiego meglio; bello sentire una discussione sull’incidenza dell’etica protestante nell’arte di Rembrandt. Quello che a nessuno viene in mente di trasmettere è un documentario “di base” sullo stesso Rembrandt…ma è il solito lunghissimo discorso su cultura,divulgazione e tv…
    Peccato per la prossima scadenza. Sarebbe senz’altro una mostra da vedere.
    Un bacio Ava (grazie ancora per gli auguri)
    spider

  11. c’hai ragione spider, però menomale che esisteno ancora programmi come “passepartout” al posto dei soliti talk show e altre cagate ancora più insopportabili. Io penso che chi è veramente interessato agli argomenti trattati, ne è anche incuriosito e può trarne stimoli per andare a documentarsi altrove.
    A me ha incuriosito “La nuda verità” viennese (altra mostra). Certo che non mi sarebbe però piaciuto incontrare un Daverio in tenuta …adamitica.Brrrr

  12. c’hai ragione spider, però menomale che esisteno ancora programmi come “passepartout” al posto dei soliti talk show e altre cagate ancora più insopportabili. Io penso che chi è veramente interessato agli argomenti trattati, ne è anche incuriosito e può trarne stimoli per andare a documentarsi altrove.
    A me ha incuriosito “La nuda verità” viennese (altra mostra). Certo che non mi sarebbe però piaciuto incontrare un Daverio in tenuta …adamitica.Brrrr

  13. …oppure visto il livello in alcuni casi davvero impervio si scoraggia abbandonandosi a qualche serial sui Carabbbbinieri…comunque son davvero altre le cose per le quali lamentarsi (Daverio ignudo incluso)
    🙂
    spider

  14. …oppure visto il livello in alcuni casi davvero impervio si scoraggia abbandonandosi a qualche serial sui Carabbbbinieri…comunque son davvero altre le cose per le quali lamentarsi (Daverio ignudo incluso)
    🙂
    spider

  15. guarda spider probabilmente hai raigione pero’ non c’e persona di cultura “medio-bassa”,(vabbe’ diciamo normale, dai!) che non abbia visto almeno una volta una puntata di passepartout quindi il messaggio di daverio in un modo o in un altro arriva e bisogna ammettere che certe sue annotazioni su certi particolari secondari di certe opere sono spassossime e al contempo inserisce tutto in un contesto molto alto come sottolineavi tu.
    tornando al confronto con Sgarbi quando il vittorio faceva quel programma su canale 5 non riuscivo a vederne una puntata, di daverio, domenicale o notturno estivo non ne perdo una, ma questo e’ un dato prettamente personale..

  16. guarda spider probabilmente hai raigione pero’ non c’e persona di cultura “medio-bassa”,(vabbe’ diciamo normale, dai!) che non abbia visto almeno una volta una puntata di passepartout quindi il messaggio di daverio in un modo o in un altro arriva e bisogna ammettere che certe sue annotazioni su certi particolari secondari di certe opere sono spassossime e al contempo inserisce tutto in un contesto molto alto come sottolineavi tu.
    tornando al confronto con Sgarbi quando il vittorio faceva quel programma su canale 5 non riuscivo a vederne una puntata, di daverio, domenicale o notturno estivo non ne perdo una, ma questo e’ un dato prettamente personale..

  17. … comunque a prescindere dalla simpatia/antipatia per Sgarbi o Daverio il secondo è stratosfericamente piu’ dotato nel rendere godibili i servizi…Sgarbi rende solo se si incazza e piglia a schiaffi qualcuno (che livellucci!)…
    spider

  18. … comunque a prescindere dalla simpatia/antipatia per Sgarbi o Daverio il secondo è stratosfericamente piu’ dotato nel rendere godibili i servizi…Sgarbi rende solo se si incazza e piglia a schiaffi qualcuno (che livellucci!)…
    spider

  19. uh renzo grazie della segnalazione (vedo che non ti muovi piu’ senza il tu libretto dei santi,ormai!)
    un anno dovro’ andare a dreux per festeggiare degnamente la mia santa patrona.. 😉

  20. uh renzo grazie della segnalazione (vedo che non ti muovi piu’ senza il tu libretto dei santi,ormai!)
    un anno dovro’ andare a dreux per festeggiare degnamente la mia santa patrona.. 😉

  21. siamo pienamente d’accordo spider!
    in garbi si’ che sento la protervia di chi ha una cultura alta e dall’alto te la fa cadere..

  22. siamo pienamente d’accordo spider!
    in garbi si’ che sento la protervia di chi ha una cultura alta e dall’alto te la fa cadere..

  23. sono passato davanti al cancello della mostra almeno un centinaio di volte. le installazioni con i montoni dorati (anche al casello della A4) e Daverio in formato “I Want You” oltre al desiderio che l’intera cittadina sprofondi nei liquami che merita mi hanno trattenuto dall’entrare.
    Per fare dell’inutile pettegolezzo di quartiere Daverio il giorno dell’inaugurazione, la mattina, non si presentò con tutti i papaveri locali in disaccordo con organizzazione e sponsor (così mi raccontò qlno addentro). La sera stessa però con alcuni artisti e manovalanze varie era di ottimo umore fuori da una birreria e cicalava gaio, nella sua altezza di due mele o poco più. Tutto per dire che a me, quell’uomo lì, mi piace un sacco e ancora di più quando si è unito alle mie lamentele sul fatto che non si potesse più sfumazzare davanti alla birra.ciao.

  24. sono passato davanti al cancello della mostra almeno un centinaio di volte. le installazioni con i montoni dorati (anche al casello della A4) e Daverio in formato “I Want You” oltre al desiderio che l’intera cittadina sprofondi nei liquami che merita mi hanno trattenuto dall’entrare.
    Per fare dell’inutile pettegolezzo di quartiere Daverio il giorno dell’inaugurazione, la mattina, non si presentò con tutti i papaveri locali in disaccordo con organizzazione e sponsor (così mi raccontò qlno addentro). La sera stessa però con alcuni artisti e manovalanze varie era di ottimo umore fuori da una birreria e cicalava gaio, nella sua altezza di due mele o poco più. Tutto per dire che a me, quell’uomo lì, mi piace un sacco e ancora di più quando si è unito alle mie lamentele sul fatto che non si potesse più sfumazzare davanti alla birra.ciao.

  25. adoro il gossip, LG, quindi grazie per queste chicche! 🙂
    non trovi come cinefilo, che daverio faccia un uso hitchcokiano della sua figura a sua volta hitchcockiana?

  26. adoro il gossip, LG, quindi grazie per queste chicche! 🙂
    non trovi come cinefilo, che daverio faccia un uso hitchcokiano della sua figura a sua volta hitchcockiana?

  27. oh. toh. non ci avevo pensato. a me fa venire in mente il fantasma formaggino :o)
    comunque il suo aspetto quanto meno stravagante fa della perturbanza che emana un modo per costringere gli spettatori a focalizzarsi sul detto.
    insomma…dopo un po’ ti aspetti che abbia pure un gilet di gorilla albino (se my vest, see my vest, made of grey gorilla chest come cantava il sig. Burns davanti a tanti bei piccoli Mickey rooney). Sto impazzendo. pardon.

  28. oh. toh. non ci avevo pensato. a me fa venire in mente il fantasma formaggino :o)
    comunque il suo aspetto quanto meno stravagante fa della perturbanza che emana un modo per costringere gli spettatori a focalizzarsi sul detto.
    insomma…dopo un po’ ti aspetti che abbia pure un gilet di gorilla albino (se my vest, see my vest, made of grey gorilla chest come cantava il sig. Burns davanti a tanti bei piccoli Mickey rooney). Sto impazzendo. pardon.

  29. Io se c’è cultura sulla tv generalista, anche se il conduttore mi sta sul culo, penso sia una cosa buona.
    Perchè magari lui fa lo spocchioso ma l’ignorante vede cose mai viste (in orario).
    E questa combinazione astrale rarissima fa si che la cosa vada sostenuta sempre.
    Questo è il mio punto di vista.
    Perchè c’è differenza fra un programma come Passepartout e “Italia che vai” con qualche exmissitalia sgallettata e un cerebroleso a cavallo della bici.
    Quindi anche la spocchia, anche un po’ turarsi, ma almeno…
    Poi è la mia convinzione.
    Otretutto per me l’unico stra degno di fare na roba del genere era Federico Zeri. La sua puntata a “il laureato” era fantastica, come pure uno stupendo ciclo che aveva fatto per radio
    Alla fine mi riduco pure a vedere il signor “Eh” su telemarket pur di vedere qualche quadro in tv
    “Amici miei, è un’opegha impevdibile eh, un’ opegha unica eh…Amici miei”

  30. Io se c’è cultura sulla tv generalista, anche se il conduttore mi sta sul culo, penso sia una cosa buona.
    Perchè magari lui fa lo spocchioso ma l’ignorante vede cose mai viste (in orario).
    E questa combinazione astrale rarissima fa si che la cosa vada sostenuta sempre.
    Questo è il mio punto di vista.
    Perchè c’è differenza fra un programma come Passepartout e “Italia che vai” con qualche exmissitalia sgallettata e un cerebroleso a cavallo della bici.
    Quindi anche la spocchia, anche un po’ turarsi, ma almeno…
    Poi è la mia convinzione.
    Otretutto per me l’unico stra degno di fare na roba del genere era Federico Zeri. La sua puntata a “il laureato” era fantastica, come pure uno stupendo ciclo che aveva fatto per radio
    Alla fine mi riduco pure a vedere il signor “Eh” su telemarket pur di vedere qualche quadro in tv
    “Amici miei, è un’opegha impevdibile eh, un’ opegha unica eh…Amici miei”

  31. Perchè c’è differenza fra un programma come Passepartout e “Italia che vai”
    si’ indubbiamente renzo.. come darti torto?
    :-)))

  32. Perchè c’è differenza fra un programma come Passepartout e “Italia che vai”
    si’ indubbiamente renzo.. come darti torto?
    :-)))

  33. il ritratto interiore l’ho visto (per na volta che nella mia città fanno una mostra decente…). è una piccola mostra molto ben curata, merita decisamente se si è già da queste parti. forse sfangarsi 2/300 km da milano o da torino però è esagerato.

  34. il ritratto interiore l’ho visto (per na volta che nella mia città fanno una mostra decente…). è una piccola mostra molto ben curata, merita decisamente se si è già da queste parti. forse sfangarsi 2/300 km da milano o da torino però è esagerato.

  35. mah..a me non ne hanno parlato benissimo: solito Sgarbi’s style..pero’ c’e’ un fondo di indecisione, magari finisce che ci capito..
    era carina la mostra su rodin ad aosta, della primavera scorsa

  36. mah..a me non ne hanno parlato benissimo: solito Sgarbi’s style..pero’ c’e’ un fondo di indecisione, magari finisce che ci capito..
    era carina la mostra su rodin ad aosta, della primavera scorsa

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