Sogni. Visioni tra Simbolismo e Liberty

DieSünde E’ con orgoglio campanilista che racconto di questa bella mostra che inaugura la funzione museale del restaurato Palazzo Asperia, ex sede della Camera di Commercio di Alessandria ed ora distaccamento della Fondazione Palazzo Bricherasio.
Meriterebbero due parole anche l’edificio costruito nei primi anni ‘30 in quello stile variegato che va sotto il nome di “eccletismo novecentista” che rielabora l’eccletismo di fine ottocento semplificandolo e anticipando il razionalismo e l’ottimo restauro che ne ‘e stato fatto, ma visto che la mostra che lo inaugura e’ stata curata da uno Sgarbi singolarmente contenuto e pregnante con l’argomento dell’esposizione, il fascino del palazzo passa in secondo piano.
Tra simbolisti francesi e primi espressioni del divisionismo, passando per i bronzi di Bistolfi e i vasi liberty di Chini, ritrovo gli aspetti che amo dello stile artistico che prediligo, cioe’ l’illusione che in quegli anni in cui fu inventato quasi tutto, cinema, telefono, auto.. l’uomo potesse finalmente godersi pacificamente la natura mentre la macchina suppliva alla fatica d’esistere, utopia che viene esplicitata dai decori floreali art nouveau.
Chimere di un’Arcadia Felix che flirta con la morte, da sempre corrispettivo dell’eros che in quel periodo decadente si fa sempre piu’ imperante.
Anni che rivelano le malcelate angosce di un mondo sull’orlo di un abisso di guerra da cui riemergera’ schiavo delle macchine.
Ovviamente c’e’ molto di piu’ dietro l’arte della fine del XIX secolo, ma questa romantica utopia, conscia di esser tale, mi commuove.





Sogni. Visioni tra Simbolismo e Liberty
Dal 19 novembre 2005 al 26 febbraio 2006
Palazzo Asperia, Alessandria



8 commenti a “Sogni. Visioni tra Simbolismo e Liberty

  1. grazie manu! lieta di condividere anche la passione per il liberty! 🙂
    se riesci vedila, abteilung perche’ merita davvero!

  2. grazie manu! lieta di condividere anche la passione per il liberty! 🙂
    se riesci vedila, abteilung perche’ merita davvero!

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