Errata Corrige

I commenti al post sul digitale terrestre mi hanno fatto
capire che non ho sottolineato il punto principale, che non e’ tanto
l’ampliamento di offerta,quanto il fatto che questa innovazione e’gratuita e
alla portata di tutti.
Gia’ da quest’anno usciranno sul mercato televisori
predisposti a ricevere questo segnale senza l’aggiunta di decoder supplementari
e cosi’,come avvenne per il colore, nel giro di pochi anni […] (vi sarete
accorti tutti che i televisori non durano piu’ come una volta!) averra’ il
passaggio al digitale e l’abbandono dell’analogico, sperando che non ci
propinino il canone differenziato, come quello ridicolmente in vigore fino a
pochi anni fa, tra gli abbonati al colore e quelli al bianco e nero.
Io trovo
estremamente vantaggiosa, scusate, mi correggo io trovo un mio sacrosanto
diritto la possibilita’ di vedermi un film in stereo e con un ottima qualita’
video senza dover pagare l’abbonamento al satellite: dopo l’avvento del
monopolio Murdoch, l’offerta satellitare e’ diminuita e mi pare che alcuni
canali (anche tra quelli non a pagamento) non graditi siano uscita dalla
piattaforma Sky.
Cosa offriranno i nuovi canali DTT? Ricordate che e’ sempre
la domanda a generare l’offerta e se la gente continuera’ ad imbambolarsi
davanti a Domenica In o alle veline, quello la televisione proporra’.
Un
ultima cosa, da buon venditore il Berluska ha il potere di far credere che
questo governo abbia fatto tante cose, non ultima portare questa novita’: in
realta’ tra i tecnici sul DTT si discute da almeno 5 anni, la RAI sta
sperimentando con strumenti tedeschi, al solito all’avanguardia; l’unico
vantaggio che il premier potra’ trarne e’ che creandosi nuovi spazi per le
concessioni si potra’ tenere le sue tre benedette reti in maniera legale,
legalita’ che non risolve per nulla l’anomalia di un magnate dell’editoria capo
di governo: se Quarto Potere passasse in tv un po’ piu’ spesso forse agli
italiani risulterebbe piu’ chiaro.

2 commenti a “Errata Corrige

  1. Ho avuto modo di parlare con un ingegnere che lavora per la società italiana che sta producendo e commercializzando i decoder in questione. Lui insieme ad altre 20 persone hanno lavorato 15 anni a Mediaset, hanno materialmente costruito la rete e gli impianti negli anni 80. Con il passare del tempo le cose sono cambiate, l’aria in azienda è cambiata e hanno deciso di andarsene e fondare una nuova società di TLC. Questa società ha partecipato alla gara per la realizzaione degli impianti e dei decoder per il digitale terrestre, ma pur presentando un’offerta tecnologicamente ed economicamente migliore, ha dovuto giocoforza dividersi l’appalto con i tedeschi. Tutto questo solo perchè questi ingegneri erano colpevoli di avere lavorato per Mediaset, quindi macchiati loro malgrado del conflitto d’interessi del premier. a me questo fa riflettere. si è preferito dare una barca di soldi ai tedeschi pur di non favorire un’azienda italiana in qualche modo legata a Mediaset. Ma secondo te un ingegnere delle telecomunicazioni in Italia, negli anni 80, dove avrebbe potuto lavorare a condizioni dignitose? Rai, Mediaset o Telecom.
    scritto da kaos alle ore 16:11:47
    …infatti…purtroppo è la domanda a generare l’offerta…
    ciao bella
    scritto da spiderfrommars alle ore 12:34:52

  2. Ho avuto modo di parlare con un ingegnere che lavora per la società italiana che sta producendo e commercializzando i decoder in questione. Lui insieme ad altre 20 persone hanno lavorato 15 anni a Mediaset, hanno materialmente costruito la rete e gli impianti negli anni 80. Con il passare del tempo le cose sono cambiate, l’aria in azienda è cambiata e hanno deciso di andarsene e fondare una nuova società di TLC. Questa società ha partecipato alla gara per la realizzaione degli impianti e dei decoder per il digitale terrestre, ma pur presentando un’offerta tecnologicamente ed economicamente migliore, ha dovuto giocoforza dividersi l’appalto con i tedeschi. Tutto questo solo perchè questi ingegneri erano colpevoli di avere lavorato per Mediaset, quindi macchiati loro malgrado del conflitto d’interessi del premier. a me questo fa riflettere. si è preferito dare una barca di soldi ai tedeschi pur di non favorire un’azienda italiana in qualche modo legata a Mediaset. Ma secondo te un ingegnere delle telecomunicazioni in Italia, negli anni 80, dove avrebbe potuto lavorare a condizioni dignitose? Rai, Mediaset o Telecom.
    scritto da kaos alle ore 16:11:47
    …infatti…purtroppo è la domanda a generare l’offerta…
    ciao bella
    scritto da spiderfrommars alle ore 12:34:52

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