Broken Flowers

Brokenflowers

Don Johnston e’ stato appena lasciato dalla giovane fidanzata che lo accusa di essere un Don Giovanni in declino quando riceve una misteriosa lettera non firmata. L’ha scritta una sua ex fiamma che vent’anni prima aveva avuto un figlio da lui e che ora vuole informarlo dell’esistenza del ragazzo, che forse e’ alla ricerca del padre. Su consiglio dell’unico amico che ha, Don parte per ritrovare le donne del suo passato..

La similitudine con Non bussare alla mia porta di Wenders e’ lampante, sottolineata in entrambi i film dalla presenza di una stupenda Jessica Lange, di certo in America pare essere di gran voga anche farsi organizzare un viaggio in macchina da qualcuno che ti scelga pure la musica e in questo episodio l’ultimo lavoro di Jarmusch crea un curioso parallelo con Elizabethtown.
Di Broken Flowers amo molto i personaggi femminili: delle quattro protagoniste forse quella che mi ha intrigato meno e’ stato il personaggio interpretato da Sharon Stone, che ho trovato un po’ prevedibile e troppo nabokoviano, mentre trasuda malinconia l’esistenza della ricca immobiliarista che intimamente rimpiange i suoi anni hippy. Grandiosa Jessica Lange, felina come il gatto con cui divide la scena e stupefacente l’irriconoscibile Tilda Swinton versione castana (unica mora in una teoria di bionde). Anche le due ninfette che avrebbero potuto sedurre Don (Giovanni) se non fosse ormai in declino, erano figure interessanti.
L’unico “fiore rotto” e’ il protagonista maschile: Don e’ a un punto morto della sua esistenza, senza rimpianti per il passato ne’ speranze per il futuro, impantanato in un presente che si lascia scorrere addosso.
Personalmente poi non amo neppure l’interprete, un Bill Murray acclamato come maschera impassibile che io invece trovo ormai manierista e forse inadatto al film: se ad un regista che lavora per sottrazione si affianca un attore che lavora anche lui per sottrazione forse sulla pellicola non resta nulla, o poco piu’..
E poi diciamolo fuor di metafora: quale di quelle meravigliose donne avrebbe potuto avere una storia con un bietolone apatico come Bill Murray?!?

22 commenti a “Broken Flowers

  1. Anche io non sono particolarmente un amante di Murray, ma devo di re che Broken Flowers mi ha convinto e come, perchè se la prima parte un po’ stenta ad ingranare la seconda va benissimo, con i pezzi di un’altra vita che tornano, i sogni (bellissimi) e quel finale che dice tutto. Mi ha convinto.

  2. Anche io non sono particolarmente un amante di Murray, ma devo di re che Broken Flowers mi ha convinto e come, perchè se la prima parte un po’ stenta ad ingranare la seconda va benissimo, con i pezzi di un’altra vita che tornano, i sogni (bellissimi) e quel finale che dice tutto. Mi ha convinto.

  3. Il film era bruttissimo!
    Murray da quando ha fatto Il giorno della marmotta non ha piu’ cambiato espressione :-((
    ciao 🙂

  4. Il film era bruttissimo!
    Murray da quando ha fatto Il giorno della marmotta non ha piu’ cambiato espressione :-((
    ciao 🙂

  5. Non conosco Murray più di tanto, quindi non saprei dire se la sua espressione sia immutata dai tempi de “Il giorno della marmotta”. Non sono prevenuta insomma. Però il film mi è piaciuto. E molto. Tra ieri e oggi ho fatto indigestione (piacevole) di film scanditi da ritmi regolari e figure di donne. Ieri ho visto “9 vite da donna” (in seconda visione ovviamente). Bellissimo. Sto divagando forse. Va be’! Sarà che verso la fine dell’anno uno si chiede dove sta andando, si guarda alle spalle e poi si vede le punte dei piedi e dice: «Be’ sono qui!».

  6. Non conosco Murray più di tanto, quindi non saprei dire se la sua espressione sia immutata dai tempi de “Il giorno della marmotta”. Non sono prevenuta insomma. Però il film mi è piaciuto. E molto. Tra ieri e oggi ho fatto indigestione (piacevole) di film scanditi da ritmi regolari e figure di donne. Ieri ho visto “9 vite da donna” (in seconda visione ovviamente). Bellissimo. Sto divagando forse. Va be’! Sarà che verso la fine dell’anno uno si chiede dove sta andando, si guarda alle spalle e poi si vede le punte dei piedi e dice: «Be’ sono qui!».

  7. l’ho visto ieri sera e mi è piaciuto molto.
    ho riso dieci minuti fino alle lacrime nella scena con la Lange quando….
    “beviamo qualcosa quando finisci?”
    “non bevo”
    “allora mangiamo qualcosa magari?”
    “ehm… non mangio”
    “Vabbè allora facciamo due passi.. e non dirmi che non cammini!”
    ditemi quello che volete ma stavo crepando!

  8. l’ho visto ieri sera e mi è piaciuto molto.
    ho riso dieci minuti fino alle lacrime nella scena con la Lange quando….
    “beviamo qualcosa quando finisci?”
    “non bevo”
    “allora mangiamo qualcosa magari?”
    “ehm… non mangio”
    “Vabbè allora facciamo due passi.. e non dirmi che non cammini!”
    ditemi quello che volete ma stavo crepando!

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