Difficile scrivere un commento a un film di puro intrattenimento come questo dopo quindici giorni dalla visione, ma il mio spirito da archivista praticamente me l’impone.

Happy feet si distingue dalla moda attuale dei cartoon poiche’, invece di parodiare scene e situazioni delle pellicole piu’ famose, si ispira ad un unico film che avuto molto successo la stagione scorsa, La marcia dei pinguini, documentario che descrive la dura esistenza dei pinguini imperatore tra i geli dell’artico.
Partendo da questo modello, l’ autore ha costruito una fiaba ambientalista a tratti ingenua (magari bastasse qualche anomalo comportamento animale a convincere gli uomini a prestare attenzione all’incombente disastro ambientale a cui sicuramente stiamo andando incontro!) che propugna i soliti buoni valori dell’amicizia e della fede in se’ stessi.
Se la trama e’ esile, estremamente notevole e’ la perizia del disegno : su fondali molto difficili per la tendenza al monocromatismo sul bianco dei ghiacciai ben si staglia la livrea dei pinguini sottolineata da alcuni tratti di colori molto vivaci.