La maledizione dei templari

Lamaledizonedeitemplari Sono rimasta molto affascinata da questa nuova fiction francese in cinque puntate ispirata al ciclo di romanzi di Maurice Druon, I re maledetti, che va in onda su Raiuno il lunedi e il martedi’.
L’azione inizia nel 1307 quando il Gran Maestro dei Templari, Jacques de Molay viene arrestato perche’ non vuole prestare il Tesoro del Tempio al re di Francia. Dopo 7 anni di prigionia e torture, Molay viene bruciato vivo e dal rogo maledice il Papa Clemente, re Filippo e tutti i dignitari della corte che hanno cospirato ai suoi danni, profetizzando la loro morte entro l’anno e disgrazie fino alla tredicesima generazione (si vuole che la maledizione sia alla base della guerra dei 100 anni e della fine della stirpe capetingia).
Un mese dopo il Papa muore e si inizia sospettare che si stia avverando la maledizione di Jacques de Molay, in realta’ dell’anatema templare si servono in molti per arrivare ai propri scopi, in particolare il nobile Robert trama alle spalle della contessa Mahaut, sua zia, per riavere le terre dell’ Artois.
Rimarchevole il cast dove spicca la breve partecipazione di Gerard Depardieu nei panni di Jacques de Molay mentre l’inossidabile Jeanne Moreau e’ l’intrigante Mahaut d’Artois.
La trama intricata e ricca di colpi di scena mi riporta un po’ ai mei amati sceneggiati Rai degli anni 70, ma a colpirmi e’ stato soprattutto il lavoro piuttosto ardito fatto sulle scenografie e sui costumi da Philippe Druillet, famoso fumettista francese che rivisita in chiave cyber-gotica gli abiti e gli ambienti virandoli in colori elettrici, fissando pero’ alcuni punti che rimandano decisamente al contesto storico, puo’ essere un cappello o un volto che richiama immediatamente l’iconografia del tardo medioevo.