Éric Rohmer è scomparso l’11 gennaio 2010
Il grande regista nasce il 21 marzo 1920 anche esistono date diverse della sua nascita e la più diffusa è quella del 4 aprile 1920, nasce a Nancy (il fatto che sia nato in questa citta’ per me crea un notevole valore aggiunto!). Esponente della Nouvelle Vague e critico cinematografico inizia la sua carriera dietro la macchina da presa ormai trentenne con diversi cortometraggi, solo nel 1959 avviene il debutto nel lungometraggio con Il segno del leone.
I suoi film, spesso ispirati ad opere letterarie, si contraddistinguono per la loro freschezza e leggerezza: molte volte i protagonisti sono giovani o giovanissimi e le trame apparentemente esili, incentrate su fragili storie d’amore sono riuscite a testimoniare i cambiamenti e i dilemmi della seconda meta’ del XX secolo.
Caratteristica dell’autore e’ quella di aver operato principalmente per cicli di film : i Sei racconti morali a cavallo degli anni ‘60/’70, le Commedie e proverbi racchiudono le opere degli anni ’80 venate da un sottile humour, negli anni ‘90 e’ il momento dei quattro racconti legati alle stagioni, (Racconto di primavera 1990, Racconto d’inverno 1992, Un ragazzo… tre ragazze 1996 e Racconto d’autunno del 1998) “che approfondiscono il tema del rapporto tra generazioni” (Mereghetti).
Rohmer ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera nel 2001 a Venezia dove presentava La nobildonna e il duca film d’ispirazione letteraria con una messa in scena molto classica ma girato completamente in digitale.
L’ultima sua fatica e’ Agente speciale del 2004.