Perche’ Sanremo e’ Sanremo!

Sulla
scalinata sberluccicante un musicista, con piglio onanistico, brandisce la sua
chitarra e dandoci dentro di distorsore esegue l’inno nazionale.. Purtroppo mi
sono persa le immagini di Wenders, e mi sono sorbita solo lo spirito
americaneggiante e nazionalista dell’apertura.
Scenografia alla polvere di
stelle e nessun tripudio di fiori sul palco: il festival di Sanremo senza fiori
e’ come Natale senza panettone! Mi si obiettera’ che il rinnovamento era
necessario, pero’ i fiori si potevano disegnare con il laser, farli cadere
dall’alto o che so io ..
L’unica innovazione che avrei sinceramente
apprezzato sarebbe stata l’uscita dal cliche’ delle due conduttrici: la strafiga
sempre perfetta e l’altra che la butta sull’ironia, i paragoni con le autostrade
erano imbarazzanti e la gag della discesa delle scale risale ai varieta’ degli
anni ‘70 con la strepitosa Mondaini, per un momento quando ho visto la Clerici
ferma sulle scale con quell’abito improponibile ho sperato che attacasse
Sentimental con tanto di boys: quanto mi piacerebbe che una volta tanto
fosse la bruttina a fare la vamp e la bellona facesse la svampita (ruolo che
alla Felini verrebbe naturale).
Come al solito non riesco ad andare oltre
alla prima esibizione, pago il mio debito con l’abitudine e la tradizione e poi
cambio canale.