Don Camillo e l’onorevole Berlusconi


Ci sono dei film i cui protagonisti in televisione raccolgono sempre
grossi risultati di audience: Toto’, Bud Spencer e Terence Hills,
Peppone e Don Camillo, maschere che nonostante l’eta’ passano
spessissimo in prima serata e chiedersi se hanno questa collocazione
nei palinsesti per il riscontro che ottengono o viceversa e’ un po’
come chiedersi se e’ nato prima l’uovo o la gallina.

Anche se sulla questione potrebbe gettare una luce interessante il
processo che si sta concludendo a Parigi e che vede gli eredi dello
sceneggiatore ( Rene’ Barjavel) e del regista (Julien Duvivier) della
famigerata serie di Don Camillo contro Berlusconi. Pare infatti che il
nostro presidente fra le sue tante societa’ ne annoveri una , la
Mercurio Fincom che ha pochi altri scopi oltre a quello di detenere i
diritti di diversi film (tra cui la serie in questione) per cui ogni
volta che Don Camillo compare in tv (un appuntamento quasi fisso dei
palinsesti di Rete4) alla Mercurio arrivano fior di quattrini. Ora i
giudici francesi hanno deciso che parte dei proventi passati e una
percentuale dei futuri dovranno andare agli eredi dei due ideatori, per
Barjaviel le quote sono gia’ state fissate, mentre sono in discussione
quelle per la famiglia Duvivier: per ora Don Camillo sembra averla
fatta anche all’onorevole Berlusconi, ma resta da vedere quante altre
volte le sue avventure torneranno sugli schermi.