Occhi stanchi

Non ce la faccio piu’ a veder immagini di guerra: ho gli occhi stanchi, saturi.
Non mi impressionano le terribili immagini della scuola di Beslan: sono
bambini si’, ma uguali a quelli iracheni, a quelli bosniaci, e a tanti
altri (troppi, decisamente) fino all’immagine della bambina che corre
nuda spellata dal napalm.
L’occhio si abitua in fretta, me ne accorsi ai tempi di un video di
Michael Jackson, (non ricordo il titolo) dove un ragazzino senza una
gamba sparava con un fucile saltellando per il rinculo: la prima volta
che lo vidi fu scioccante, ben presto divenne un’immagine come le altre.
Il giorno dell’attentato alle Twin Towers accesi la televisione proprio
mentre andavano le immagini in diretta del secondo schianto: mi
sembrava solo un brutto film. Quanto questa tragedia mi avesse in
realta’ toccato lo scoprii solo un anno dopo ascoltando un messaggio in
segreteria: quando la voce elettronica scandi’ la data mi si accapono’
la pelle.
Lo stesso e’ accaduto oggi: avevo gia’ visto le immagini della scuola,
ma quando al supermercato la radio ha lanciato la notizia, mi si ‘e’
chiuso lo stomaco sentendo il numero delle vittime e ho dovuto
ricacciare le lacrime.
Gli occhi sono stanchi e si possono ingannare, ma il resto e’ strazio senza speranza.