Tra Boris Karloff e Laura Palmer

Corso di aggiornamento per estetiste.

 
E’ primavera. Tra le varie esponenti delle
femmine (ma non solo) dell’Homo dispendiosus potrebbe capitarvi qualche
esempleare della variante Allegra cinefila (Cinephila cekata), uscita dai
bui antri in cui solitamente si astrae davanti ad immagini proiettate da uno
schermo, con l’ imperativo di drenare, rassodare, tonificare o quant’altro il
flaccido corpicino.
Riconoscerete facilemente questa varieta’ perche’ durante
i bendaggi assumera’ un aria ieratica e incrocera’ spontaneamente le braccia sul
petto, se vi chiede di recitarle formule in antico idioma egizio, assecondatela
bofonchiando qualcosa: i film di cui si nutre non possiedono certo veridicita’
storica e voi, con una semplice cantilena potrete rifilarle quei fondi di
magazzino che giacciono invenduti da anni.

Se durante la copertura con il cellophane si
illividisce nonostante le abbiate splamato per tre ore fanghi ultrariscaldanti,
niente paura si e’ solo convinta di essere Laura Palmer e se ne restera’ buona
finche’ non vi ricorderete di lei, anche il giorno successivo, non ha
importanza. Se avrete l’accortezza di mugulare la colonna sonora di Twin Peak e
rivolgerle le ultime raccomandazioni accarezzando un ceppo che vi sarete
procurate per l’occasione avrete fidelizzato la cliente nei secoli a
venire.