Buon’ultima, sono riuscita a vedere anche io la scandalosa
Melissa P., e’ accaduto a Internet Cafe’, il programma di Andrea Pezzi
che precede FuoriOrario il venerdi’ sera, a proposisto: ieri, 12/12/2003
ricorrevano i cento anni esatti dalla nascita del venerabile Ozu.
Avevo notato che sui blog il suo caso e’ stato ambiamente discusso, ma a parte
leggere il post
di Cicciput, dove troverete anche una bella foto della nostra eroina, non mi
sono interessata molto al suo libro, che tanto scalpore ha suscitato, perche’ le
ragazzine precoci sono sempre esistite e immortalate anche in capolavori come
Lolita, la letteratura erotica femminile e’ fortunatamente viva e vegeta
da anni e sinceramente mi deprime questa visione del sesso come ultima thule per
gridare il proprio male di vivere, preferisco i romanzi erotici del settecento o
boccacceschi , dove il sesso e’ visto come forza vitale gioiosa, insomma la mia
concezione del sesso e’ molto simile a quella che esprime Gattalberto.
Comunque
l’impudente fanciulla e’ stata messa in imbarazzo quando Pezzi le ha chiesto
quanto ha guadagnato con la vendita dei diritti del libro (ahime’ diventera’
anche un film!):il vile denaro ha di buono che riesce ancora a creare qualche
tabu’!
In ogn caso visto che tutta la storia si regge sul giochetto: ma ha
fatto veramente TUTTO cio’ che ha scritto? ma il libro lo ha scritto veramente
lei? voglio dire la mia.
Io mi auguro che il romanzo sia opera sua, che se
non ha vissuto le esperienze forti che descrive, siano almeno sue fantasie,
perche’ troverei molto piu’ squallido che una scaltra verginella istruita a
dovere (non sono mancati i consueti strali contro l’ipocrisia sessuale italiana
dovuta alla presenza della Santa Sede sul suolo patrio) con il beneplacito della
famiglia che incassa laute percentuali, porti il suo bel faccino in tutti i talk
show che la tv di pattume propone per un quarto d’ora di celebrita’.