
Per la seconda tragica volta Paolo Villaggio ha ribadito
che secondo lui La Corazzata Potemkin e’ una boiata pazzesca: lo
interpreto come una furba operazione per legare definitivamente le sorti di un
comico che vede il suo personaggio simbolo non sopravvivergli a un capolavoro
che fa parte di diritto della storia de cinema.Se quella frase all’epoca poteva
avere un significato liberatorio dalla critica paruccona, ora che a dividere le
opinioni c’e’ un film come quello di Tarantino l’affermazione sa di stantio come
il patetico travet.
Trovo molto piu’ preoccupante che un giornalista abbia
avuto la bella pensata di chieder a Villaggio un suo commento all’uscita del dvd
deLa corazzata Potemkin in Italia. Nessuno avrebbe preteso un’esauriente
critica dell’opera, ma il sapere della qualita’ del riversamento aiudio e video,
della pulizia dell’immagine e soprattutto un dettagliato elenco degli extra,
questo credo sia oggi il compito di chi recensice un dvd.
Comunque se l’unico
riferimento che il cinema italiano ha saputo attingere da questo caposaldo della
cinematografia mondiale e’ Il secondo tragico Fantozzi, mentre il cinema
americano l’ha omaggiato con Gli intoccabili di De Palma, poi non
lamentiamoci delle cattive acque in cui nagiva il nostro cinema.
Ancora
un‘ultima cosa, che mi ossessiona da piu’ di dieci anni e che spiega il perche’
non ho mai tollerato quella che non e’ una battuta ma il diffondere
l’ignoranza:
La corazzata Potiemkin dura 50 minuti, non 4 ore