Napoleon
E’ in corso la 23° edizione de Le giornate del Cinema Muto, il cui programma
e’ come sempre interessante, ma niente che si possa paragonare (almeno
per me) alla gloriosa edizione del 2001, quando l’evento conclusivo fu
la proiezione di Napoleon di Abel Gance (1927) nella versione
restaurata da Kevin Brownlow di 5 ore e 33 minuti, per l’importanza
della proiezione la manifestazione si sposto’ da Sacile a Udine, per
offrire un teatro adeguato alla rappresentazione.
Mi emoziono ancora a ricordare quello che qualcuno defini’ giustamente un grande orgasmo intellettuale.
Innanzitutto il film: un capolavoro assoluto della cinematografia
muta, potente ed evocativo, nonche’ estremamente innovativo nella
tecnica.
A seguire l’atmosfera da gran gala: proiezione con orchestrazione
dal vivo, spettacolo in quattro atti, inframezzati da due intervalli e
un buffet, poi un pubblico da parterre du roi: tra gli altri Enrico
Ghezzi a cui il mio moroso e’ andato a chiedere un autografo per la
sottoscritta, sempre troppo timida: dopo vari tira e molla abbiamo
finito per disturbarlo nel bel mezzo di una telefonata, con me a ruota
che porgo la mano per fargli i miei piu’ vivi complimenti e il maestro
del fuorisinc che mi scrive sul programma “questo non e’ un autografo”
e Tati Sanguineti con cui abbiamo condiviso il rovesciamento del
piattino dei formaggi a causa della folla accalcata al buffet.
Ma l’elemento piu’ emozionante e’ stata la visione del trittico, la
geniale innovazione di Abel Gance: per dare maggior respiro e
sottolineare i momenti topici di Napoleon il regista aveva
ideato un sistema che affiancava tre proiettori triplicando cosi’ lo
schermo per rendere ancora piu’ grandiosa l’epopea napoleonica: data la
necessita’ di un allineamento millimetrico delle pellicole il trittico
e’ stato utilizzato molto raramente e quando si vede il film in tv o in
vhs quello che viene visto e’ lo schermo tripartito, a Udine invece Napoleon
e’ stato apprezzato in tutta la sua maestosita’ e quando nelle sequenze
finali il sipario si e’ aperto per mostrare lo schermo triplicato, li’
e’ iniziata la mia esperienza visiva piu’ emozionante, per giunta
inaspettata perche’ nell’esaltazione di poter vedere TUTTO Napoleon in una sala cinematografica non avevo minimamente preso in considerazione l’eventualita’ di poter vedere il trittico.
Qui
trovate il resoconto della premiere londinese, il cui successo non si
discosta per nulla da quella di Udine, raccontata da Brownlow nel suo
libro, Come Abel Gance ha realizzato Napoleon, edito da Il
Castoro, testo fondamentale per capire il film di Abel Gance e il
lavoro paziente e meticoloso che sta dietro a uno dei restauri piu’
accurato (ne esistono diverse versioni) di questa pellicola eccezionale.