La planète sauvage
Francia Cecoslovacchia, 1973
film d’animazione disegnato da Roland Topor
regia di René Laloux
In un futuro apocalittico il pianeta Terra e’ andato distrutto e la razza umana, ormai regredita e’ stata raccolta da una civilta’ di alieni giganti che vede nell’uomo un animale da sfruttare, i piu’fortunati vengono considerati animali da compagnia, mentre gli umani fuggiti e ormai inselvatichiti vengono periodicamente sottoposti a trattamenti di derattizzazione, pardon! deumanizzazione.
E‘ in questa realta’ che nasce Terr, figlio di un’ umana domestica uccisa accidentalmente dai giochi innocentemente crudeli di alcuni ragazzini alieni. Raccolto da Tiwa, figlia di uno dei capi della comunita’, apprende casualmente il sapere dei Draag, che si istruisicono con uno strumento che permette la fissione delle nozioni direttamente nei centri nervosi, affinche’ non vengano mai dimenticati. Fuggito viene accolto da una comunita’ di umani selvatici a cui donera’ la nuova conoscenza, questa permettera’ all’uomo di ribellarsi al dominio alieno e dopo alcuni scontri si creera’ un nuovo equilibrio di collaborazione tra le due razze.
Apologo amaro, nonostante il lieto fine, e quanto mai profetico di Leloux per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico e lo sfruttamento, il cartone e’ magistralmente supportato dai disegni di Topor che a volte richiamano espressamente l’iconografia rinascimentale od oscillano tra De Chirico e Dali’: onirico e simbolico e’ infatti il freddo ambiente naturale in cui si muovono i protagonisti con animali fantastici e una natura crudelmente matrigna.
Il film e’ del 1973 e per il trentennale e’stato rispolverato da alcuni cineforum, consiglio caldamente di non perderlo!