La donna del lago

Italia 1965
con Peter Baldwin, Salvo Randone, Valentina Cortese, Philippe Leroy, Virna Lisi, Pia Lindström, Pier Giovanni Anchisi, Ennio Balbo, Anna-Maria Gherardi, Bruno Scipioni, Mario Laurentini, Vittorio Duse
regia di Luigi Bazzoni e Franco Rossellini


Ladonnadelago


Bernard, uno scrittore in crisi si rifugia fuori stagione in un albergo sul lago dove è solito trascorrere le vacanze. La speranza è quella di ritrovare Tilde la bella cameriera che lo aveva colpito l’anno precedente ma Bernard viene a sapere che la ragazza si è suicidata. Il fotografo del paese, confidente dello scrittore, lascia però intendere delle stranezze che fanno più pensare a un omicidio legato a una presunta gravidanza di Tilde. Intanto torna dal viaggio di nozze Mario, il figlio del proprietario dell’albergo: Adriana, la bella moglie è strana e malinconica e ben presto viene trovata morta anche lei sulle rive del lago. Stessa sorte tocca a Mario e al padre Enrico sospettati di avere avuto entrambi una relazione con Tilde. Irma, la figlia dell’albergatore confessa allo scrittore i segreti di famiglia prima di gettarsi nelle acque del lago.



Ladonnadellago


Ispirato all’omonimo romanzo di Giovanni Comisso che riprendeva i famosi “misteri di Alleghe” cinque strani omicidi avvenuti tra il 1933 e il 1946 nel paesino lacustre del bellunese, La donna del lago è un film molto interessante che stupisce per la modernità stilistica. I film di genere degli anni ’60 italiani vedono il predominio dei film gotici dalle ambientazioni ridondanti in vecchi castelli pieni di ragnatele e sale di torture.
La donna del lago è un giallo dalle atmosfere sospese e non un gotico ma l’ambientazione contemporanea, spoglia che punta tutto su una fotografia dal bianco e nero sgranato, giocato sulle rifrazioni delle superfici, i controluce e addirittura i negativi è un unicum interessantissimo che si differenzia dalla produzione di genere del periodo e sarebbe originale ancora oggi.



Ladonnadellago


Il racconto è guidato dalla voce off del protagonista quasi un flusso di coscienza che ben si sposa con le atmosfere malinconiche e misteriose del lago, le intuizioni morbose sulle tresche dell’albergo, suggerite, forse gonfiate dai classici personaggi di provincia interpretati da una serie di comprimari dalla faccia “giusta”: Francesco, il fotografo ha pure la gobba.
Notevole il cast dei protagonisti, superlativo Salvo Randone che interpreta Enrico, il proprietario dell’albergo, dalla gentilezza mellifua e lubrica, Philippe “Yanez” Leroy è il figlio Mario violento e sensuale, mentre Irma, la sorella che gestisce l’hotel è un’intensa Valentina Cortese. Adriana è interpretata da Pia Lindström, prima figlia di Ingrid Bergman, alla regia oltre che Luigi Bazzoni troviamo alla sua unica prova registica, Franco Rossellini, figlio di Renzo che cura le musiche oniriche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *