Per quanto per un poco io l’abbia seguita nel suo errore , lei ha confuso questo

con questo

che e’ il film trasmesso giovedi scorso da Rai3… ringrazi che il mis(er)undestanding e’ accaduto oggi e non ieri che senno’ le toccava vedere Via col vento per punizione e su rete4, perdindirindina!
il caffellatte è sacro e quel che ci fo è cosa intima e personale…
scritto da james p. stinkybeard alle ore 09:06:54
l’e’ il caldo..l’e’ il caldo: pur controllando sulla rivista, io non mi sono accorta che via col vento era ieri, si figuri lei che andava a memoria!
La pointe epigrammatique non era per il giap ma per l’orario, non vorra che renda pubbliche certe sue confessioni sul caffelatte! 😉
scritto da ava alle ore 14:28:42
carissima, quando i soldati partono mi pareva proprio che cantassero She wore a yellow ribbon… me sto’ a rincojoni’ o diamo la colpa a quest’afa che bolle e consuma quel neurone che ancora, siccome la pubblicità dell’acqua lete (nomen omen!) mi vagola per la scatola cranica…
Non colgo la sua pointe epigrammatique sul cinema giapponese, da yamatofilo qual sono! Sappia che Tagashi Shimura è uno dei miei attori cult, che in epoca non sospetta (circa 20 anni fa) mi sciroppai (credo l’unico in Italia) la rassegna su Kurosawa il sabato notte… che il medesimo in fondo produce degli stupendi western (I sette samurai… I magnifici 7 Jojimbo… per un pugno di dollari etc. etc. e che uno dei miei film preferiti è angelo ubriaco; di Ozu mi vidi anni fa Vita di O-Haru donna galante (mi pare) dove per un breve attimo compare anche Toshiro Mifumano in formato icona miraggio…. OVVIA!
scritto da james p. stinkybeard alle ore 09:30:51
…Dunque Via col vento su retequattro….tra pubblicità di pannolini e dentiere e insertini giornalistici(?) di Fede o della Senette ci si impiega circa….ma non sarebbe piu’ umana una fustigazione sulla pubblica piazza di Foggia?…
scritto da SPIDERFROMMARS alle ore 00:05:43
Grazie della visita e del link!
Perchè Via col vento lo consideri una punizione? Non è poi così traumatica la visione…è un pò lunghetto ma c’è di peggio (Il paziente inglese). Ciao!
scritto da Antonella R. alle ore 00:00:31
la canzone e’ i left my love di stan jones (controllato sulla copia del film , che GIAMMAI mi confronterei con lei in una (cow) boiesca disfida senza testi e film a mio sostegno!)
scritto da ava alle ore 18:08:35
non mi stia a provocare, sa! che con sto caldo lo sgozzamento sta dietro l’angolo!
la canzone e’ i left tataratata.. (ringrazi il cielo che non mi puo’ sentire!) mo’ vo a controllare il titolo e in separta sede le comunichero’ che per il Mereghetti la trilogia a cavallo e’ diversa (io concordo con lei, pero’) e soldati a cavallo e’ l’unico film di ford sulla
guerra di secessione.
il film di Ozu era una donna di tokyo del 33, non mi dica che si avventura cosi’ fuori (dal suo) orario per il maestro giapponese! 😉
scritto da ava alle ore 17:21:15
Esimia e sadicuccia corrispondente,
non è per accampar scuse, che l’eltà avanzata, la memoria labile e l’arteriosclerosi incipiente son già bastevoli cause di compatimento verso il miserello sottoscritto… tuttavia le vo’ rimentovare che sapevo benissimo che She wore a yellow ribbon era altra parte dellatrilogia fordiana sulla cavalleria… carissima forse dovrebbe rivedersi soldati a cavallo fin dall’inizio, allorquando, mettendosi in marcia intonano la suddetta canzonicina, tipica della cavalleria nordista… costituendo pregevole trait d’union con il film da lei sarcasticamente indicato onde additare al pubblico ludibrio la mia ignorantia western… GIAMMAI!!! Direi che potrei anche osare sfidarla a singolar tenzone sulla cinematografgia western, poffarbacco!!!!
Le lancio il guanto giallo ufficialmente!
A proposito di Ozu, che te stavano a da’?
scritto da james p. stinkybeard alle ore 17:07:36
…grazie della visita! Ciao e buona serata…
scritto da panda4x4 alle ore 16:45:25