Luglio 2003: partono i programmi di Sky

La lunga guerra per il decoder unico valido per ricevere sia i programmi di Tele+ che di Stream si e’ risolta nella migliore tradizione italiana: per la serie tra i due litiganti il terzo gode, eccoci anche noi nelle "sgrinfie" di Murdoch. Cosa ci aspetta? a meno di 20 giorni dal lancio non e’ ancora chiaro: gli abbonati delle tv satellitari riceveranno intorno alla meta’ di giugno (cioe’ a giorni, poste permettendo) una lettera che li informera’ sulla variazione dei palinsesti e tutti gli altri dettagli relativi all’introduzione di Sky. Per ora non e’ ancora lecito sapere neppure quanto verra’ a costare il nuovo abbonamento, anche se sono previsti tempi di transizione dal vecchio piano tariffario al nuovo. Per il momento anche i vari decoder in uso non dovrebbero essere mandati in pensione, anche perche’ la nuova generazione di ricevitori Sky all’inizio sara’ solo noleggiata e quella con videoregistratore digitale integrato che permettera’ la registrazione di un programma su hard disk mentre se ne guarda un altro uscira’ nel 2004. Ma vediamo quali canali di cinema entreranno nella piattaforma: dovrebbero essere cinque o sei contro i dodici inglesi (sgrunt!). Mi pare di capire che i piu’ penalizzati saranno quelli del bouquet D+: di sicuro non sono stati contemplati i due canali di Cinecinemas e quello di Cineclassic, in quanto giudicati pleonastici rispetto all’offerta, se cio’ potrebbe essere una scusa accettabile per Cinecinemas, lo e’ molto meno per Cineclassic che con l’acquisto dell’archivio della RKO ci aveva abituato in questi anni a chicche piacevoli e molto rare. I canali di Raisat dati in un primo tempo per dispersi verranno "semplicemente" modificati: resta RaisatCinema benche’ con una formula diversa, si fondono RaisatAlbum e RaisatShow in RaisatExtra dedicandosi prevalentemente alla produzione rai piu’ recente (ma per questa non c’e’ gia’ RaisatFiction? oddio.. vogliono mandare sul satellite anche la Clerici e Giletti?!?) Scompare invece RaisatArt , e per commentare questo fatto mi rifaccio a un titolo della scorsa settimana di Exibart: milioni (di euro) a Bonolis e RaisatArt chiude. Non importa se si tratta di una pessima distribuzione di fondi o altre motivazioni stanno dietro alla chiusura del canale: la prevalenza della stupidita’ televisiva e’ comunque decretata.

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