L’intervista a Mel Gibson

Ieri sera, su Italia1, invece diMai dire grande
fratello
, hanno trasmesso l’intervista che Mel Gibson ha rilasciato tempo fa
a una giornalista televisiva americana a proprosito de La passione di
Cristo
: diciamo che, pur con caratterisitche diverse, sempre di spettacolo
comico si trattava.
Innanzitutto Mel Gibson e’ uno psicopatico tale e quale
al Martin Riggs di Arma Letale: alle domande sulle uscite antisemite del
padre (l’olocausto non fece 6 milioni di vittime perche’ i nazisti non avevano
benzina sufficente per alimentare cosi’ tanti forni crematori) il nostro invita
la giornalista a lasciar cadere l’argomento con un "non provarci, Dyane, non ti
conviene", che neppure Don Vito Corleone avrebbe mai osato dire davanti ai
media.
Per quanto riguarda le sue posizioni sull’antisemitismo, il nostro non
ce l’ha con gli ebrei per il semplice motivo che la sua religione (cattolica)
glielo vieta: sono uscite anche delle encicliche papali che invitano a non
prendersela con il popolo ebraico. Devo dire che questa e’ la prima volta che la
sento, peccato che, pochi minuti dopo e’ risultato che della posizione
altalenante del Papa su La passione di Cristo Mel Gibson se ne impipi
altamente: e io che ero rimasta ai tempi del catechismo in cui insegnavano che
uno dei dogmi della religione cattolica era credere ciecamente nelle parole del
Papa che era l’incarnazione terrena di Cristo!
Per quanto riguarda i canoni
strettamente cinematografici, Mel liquida tutti i precedenti Gesu’ portati sullo
schermo come stereotipi dai" capelli lunghi biondi, effeminati, senza
personalita’"; che dire.. a parte che anche il suo Cristo e’ capellone, in
quelle poche inquadrature che non e’ pestato a sangue io avevo trovato una certa
somiglianza con il Gesu’ di Nazareth di Zeffirelli, per cui Giboson e’
stato Amleto.
So che dovrei ignorare questo film e non farmi coinvolgere
nella bagarre di provocazioni che suscita, ma non riesco a tacere davanti a un
opera di livello artistico mediocre, latrice di un pericoloso messaggio: che una
violenza cosi’ estrema sia giustificabile per amore: piu’ dei pianti e delle
conversioni in sala mi preoccupa un probabile spirito d’emulazione che
porterebbe anche l’America a dotarsi dell’unica arma che ancora non possiede: il
kamikaze spinto da furore religioso. Spirito d’emulazione che ha portato
Mediaset a rimontare il trailer di Ben Hur, un classico da festivita’
religiose di Rete4, eliminando la famosissima scena delle bighe e montando solo
le (poche) scene inerenti alla crocifissione, speriamo che sia solo una
moda.

2 commenti a “L’intervista a Mel Gibson

  1. Ma perchè non pensate a considerare il film come tale, senza mettere in mezzo il regista. Io ho scritto la mia
    recensione
    così!
    scritto da cloigy alle ore 22:57:21
    caro anonimo, puoi sempre dire una preghiera per le nostre anime peccatrici
    scritto da ava alle ore 13:27:41
    siete na massa di rosiconi e pecoroni che andate appresso ad ava. tu, ava, chi te credi de esse per giudicare senza nemmeno provare???e ce pure gente che te da retta….questi so i problemi di oggi le pecore che non sanno usare la propria testa e seguono quelle di c….
    scritto da alle ore 17:30:45
    guardi se devo vedere un celentanato preferisco affittare la cassetta di joan lui.. e ho detto tutto!
    scritto da ava alle ore 02:27:55
    suvvia sia buona, Avuccia… potrà così parlare della NUOVA moda delle crocifissioni e dell’attinenza storica del Mel, per non tacere del sontuoso e raffinato cast: dalla Bellucci a Rosita Celentan-Dimonio! Non vede che succulenta pietanza Le offro?
    scritto da JPS alle ore 18:52:13
    noo il mel mi rifiuto! mi guardo tutto orgoglio e le stagioni del cuore se vuole ma Mel no! :-I
    scritto da ava alle ore 14:27:16
    l’unica catechesi da leggere è Pellegrino Artusi!
    Anyway, a quando miss Ava una bella recensione al Mel pel JollyRoger? EH? Attendo fiducioso!
    scritto da JPS alle ore 13:38:12
    ben trovato capitano! 🙂
    piu’ che la folla, che si sa e’ ignorante, a me preoccupa chi cerca di spacciare l’opera sua per catechesi con l’avallo delle autorita’ religiose.
    scritto da ava alle ore 18:57:53
    …grazie capitano…in effetti meglio un uovo oggi che fare la figura dei polli domani, andando a vedere questo film…auguri
    scritto da spiderfrommars alle ore 09:18:37
    troppo buono mr. spider… sarà la pasqua? comunque grazie… ed al posto del Gesù di Mel un bell’ovo di cioccolato!
    scritto da JPS alle ore 11:18:27
    catechesi del denaro eeeee mio caro capitano…il denaro è la cosa piu’ sacra che quest’epoca possa concepire…in tal senso qualsiasi filmaccio di cassetta è da considerarsi tale…la abbraccio notando con piacere la sua sagacia non conosce flessioni di sorta…
    scritto da spiderfrommars alle ore 21:28:04
    la cosa veramente preoccupante (e ne parlavo giusto il venerdì santo con un mio amico di Los Angeles) è che non si capisca che il film è show business alfine e che parter del pubblico lo recepisca come catechismo… alfine la nostra società da massmedia riduce tutto, perfino la spiritualità altissima di Cristo ad un fenomeno da baraccone e che per capire il cristianesimo basti vedere un film senza maco conoscere il vangelo o (come dimostra il Mel) peggio la storia… anyway BUONA PASQUA a lEI MISS AVA e pure a mister Spider
    scritto da JPS alle ore 18:44:35
    Ciao Zia Ava, tanti auguri di Buona Pasqua!
    scritto da BiBi alle ore 10:31:42
    l’esame sociologico mi pare un termine un po’ esagerato, grazie cmq Marcelllo, di certo quello che mi infastidisce e’ tutto il corollario che sta attorno a questo film e le mode (sperando che restino tali) che sta lanciando (ribadisco il trailer di Ben Hur). Come Spider non andro’ a vederlo, tanto di film belli, ciofechine ed orrori ne ho persi a bizzeffe, al limite lo recuperero’ in cassetta, cmq saspettero’ con ansia il tuo parere, Gokachu.
    >BR/>
    pensa Carmilla che sconcerie fanno vedere a un uomo cosi’ anziano! 😉
    buona pasqua anche a te Ray e a tutti
    scritto da ava alle ore 01:33:24
    …è che mi sembra realmente di macchiarmi di favoreggiamento…boh…vedremo…(…:-D!!grande il riferimento ai sogni di Alex in arancia meccanica)…saluti
    scritto da spiderfrommars alle ore 19:20:09
    Vieni a giocare con me??? intanto un affettuoso buone Feste!!!
    scritto da still life alle ore 16:38:44
    Be’ che ci sia una rappresentazione dettagliata e esasperata della passione non c’e’ dubbio; per vedere se si tratta di pura esteriorita’ o no bisogna pero’ vedere il film. Sono molto titubante ma tra qualche giorno, decantate le polemiche e il “fenomeno”, probabilmente ci andro’. Al limite provero’ a fare come Alex di Arancia Meccanica che si immagina fustigatore di Cristo vestito all’ultima moda romana. Alla peggio peggio scappo dalla sala. Gia’ con Irreversible ho avuto la forte tentazione di distogliere lo sguardo, se fosse come l’omicidio di quel film protratto per due ore non credo riuscirei a reggerlo.
    scritto da Gokachu alle ore 16:30:01
    indubbio che la carnalita’ del Cristo rappresenti uno dei dati fondamentali del cattolicesimo…cio’ non toglie che soffermarsi alla “meccanica” della sofferenza senza aggiungere o evocare nulla di piu’sia paragonabile ai canoni in uso nei film pornografici…pura esternalità dell’atto…il film , se è come lo raccontano, sarebbe addirittura blasfemo…in realtà il problema non sarebbe morale ma stilistico…la storia sacra è il primo piano dei chiodi con la salsa di pomodoro che sgorga…Gesu’ con l’iconografia classica (pedantemente zeffirelliana), coperto di sangue…interessante come corto-circuito…Gibson è in grado di sostenerlo?…mah?…mi state tentando…per ora pero’ a vederlo NON CI VADO…
    scritto da spiderfrommars alle ore 12:21:33
    Be’, il tema del cristo-corpo e del cristianesimo come religione carnale non è certo stato inventato da Gibson, è preesistente e di molto, anzi direi che deriva dal cristianesimo primitivo che, non ancora influenzato dai greci, non faceva certo distinzioni tra corpo e anima. La sofferenza “spirituale” del Cristo coincide con la sua sofferenza carnale. Non dimentichiamo che il cattolicesimo ha inventato il dogma della transustanziazione; cioè l’ostia consacrata diventa VERAMENTE il copro di Cristo, non è un suo mero e spirituale simbolo, ed è il corpo di Cristo, vero e reale, che il comunicando ingerisce. Gibson semplicemente (se ho ben capito quel che accade nel film, che non ho visto) ripresenta una visione che dopo il concilio vaticano II è diventata un po’ demodé, è che è il pezzo forte delle visioni di molti mistici. Certo è una visione poco “moderna”, ma che c’è di male? Sopratutto dal mio punto di vista, che è quello di un non credente. Insomma, può pure darsi che il film sia un abominio immondo, ma non sarà certo il suo insistere sul corpo di cristo invece che sul suo spirito a renderlo tale.
    scritto da Gokachu alle ore 00:28:05
    …su questo film ero combattuto…poi, dopo un paio di discorsi, ho preso la mia decisione…NON ANDRO’ A VEDERLO…lo so che per giudicare si deve vedere…ma a me di andare a vedere(e versare l’obolo) un film tanto gradito alla fratellanza ariana e intorno al quale è stata creata una polemica strumentale, NON VA ASSOLUTAMENTE. Così , a naso, a me sembra l’opera di un ignorante che non ha colto (perdonate) UN CAZZO delle profonde metafore insite nelle narrazioni bibliche (vere o false che siano). Insomma solo un Cristo “splatterpunk”, figlio di quest’epoca che sta purtroppo diventando ostaggio degli INVASATI (religiosi,militari economici e politici)di ogni tipo…andro’ a rivedere quello di Pasolini (e ho detto tutto…)
    Ava, grazie per l’augurio.Ti abbraccio forte e ti auguro un mondo di bene.
    scritto da spiderfrommars alle ore 20:57:36
    l’anno fatto vedere al papa? ma non hanno più rispetto per nulla, oggigiorno!
    scritto da carmilla alle ore 20:36:05
    Comunque ho visto anch’io l’intervista e ho trovato anche io raccapricciante il tono. POi papa o non papa. io, laico, mi sono schifato uguale.
    scritto da Renzo alle ore 20:24:34
    Chapeau ad ava per aver tentato un esame sociologico del fenomeno “Passione di Cristo”, invece della solita critica cinematografica.
    A Gokachu vorrei ricordare che il film e’ stato mostrato in anteprima al Papa per avere ben altro che il suo giudizio da critico di cinema.
    scritto da Marcello S. alle ore 18:16:01
    se il tema e’ cosi’ carnale, perche’ non raccontare, dopo Braveheart, la storia di Tupac Amaru, a cui i conquistadores non riservarono certo un trattamento migliore di quello toccato a Gesu’ Cristo?
    credo che la vicenda di Cristo non possa essere raccontata senza tener conto dello spirito, per forza di cose.
    Si impipi di chi vuole il buon Gibson, ma non solo quando gli fa comodo senno’ mi sento in diritto di vedere una mera speculazione economica dietro le sue doppie misure.
    hai ragione carmilla, cerchero’ di modificare i miei gusti 🙂
    scritto da ava alle ore 17:19:26
    Devo ancora vedere il film quindi non ho un’opinione intera e mia; però a leggere tante stroncature mi son fatto l’idea che lo scandalo del film di Gibson sia la presentazione del corpo e non dello spirito. Se così fosse, non potrei non simpatizzare, e credo che in questa polemica corpo-spirito si inerisca la beffarda notazione sui cristi biondi, effemminati, “spirituali”. Infine, pur essendo il papa il capo della Chiesa e avendo in certi determinati casi l’infallibilità (in fatto di fede) non è per questo, anche per un cattolico fevente, la più alta autorità in fatto di cinema, e se Gibson se ne impipa secondo me ben fa.
    scritto da Gokachu alle ore 16:18:50
    perché parli sempre di film dell’orrore?
    :/
    scritto da carmilla alle ore 14:21:24
    Grazie
    Un saluto anche da Euca
    Buone feste anche a te
    Ma tanto non mollo l’osso. Anche in lontananza scriverò.
    A presto
    tu pensa al prossimo pezzo
    scritto da Renzo alle ore 14:11:57

  2. Ma perchè non pensate a considerare il film come tale, senza mettere in mezzo il regista. Io ho scritto la mia
    recensione
    così!
    scritto da cloigy alle ore 22:57:21
    caro anonimo, puoi sempre dire una preghiera per le nostre anime peccatrici
    scritto da ava alle ore 13:27:41
    siete na massa di rosiconi e pecoroni che andate appresso ad ava. tu, ava, chi te credi de esse per giudicare senza nemmeno provare???e ce pure gente che te da retta….questi so i problemi di oggi le pecore che non sanno usare la propria testa e seguono quelle di c….
    scritto da alle ore 17:30:45
    guardi se devo vedere un celentanato preferisco affittare la cassetta di joan lui.. e ho detto tutto!
    scritto da ava alle ore 02:27:55
    suvvia sia buona, Avuccia… potrà così parlare della NUOVA moda delle crocifissioni e dell’attinenza storica del Mel, per non tacere del sontuoso e raffinato cast: dalla Bellucci a Rosita Celentan-Dimonio! Non vede che succulenta pietanza Le offro?
    scritto da JPS alle ore 18:52:13
    noo il mel mi rifiuto! mi guardo tutto orgoglio e le stagioni del cuore se vuole ma Mel no! :-I
    scritto da ava alle ore 14:27:16
    l’unica catechesi da leggere è Pellegrino Artusi!
    Anyway, a quando miss Ava una bella recensione al Mel pel JollyRoger? EH? Attendo fiducioso!
    scritto da JPS alle ore 13:38:12
    ben trovato capitano! 🙂
    piu’ che la folla, che si sa e’ ignorante, a me preoccupa chi cerca di spacciare l’opera sua per catechesi con l’avallo delle autorita’ religiose.
    scritto da ava alle ore 18:57:53
    …grazie capitano…in effetti meglio un uovo oggi che fare la figura dei polli domani, andando a vedere questo film…auguri
    scritto da spiderfrommars alle ore 09:18:37
    troppo buono mr. spider… sarà la pasqua? comunque grazie… ed al posto del Gesù di Mel un bell’ovo di cioccolato!
    scritto da JPS alle ore 11:18:27
    catechesi del denaro eeeee mio caro capitano…il denaro è la cosa piu’ sacra che quest’epoca possa concepire…in tal senso qualsiasi filmaccio di cassetta è da considerarsi tale…la abbraccio notando con piacere la sua sagacia non conosce flessioni di sorta…
    scritto da spiderfrommars alle ore 21:28:04
    la cosa veramente preoccupante (e ne parlavo giusto il venerdì santo con un mio amico di Los Angeles) è che non si capisca che il film è show business alfine e che parter del pubblico lo recepisca come catechismo… alfine la nostra società da massmedia riduce tutto, perfino la spiritualità altissima di Cristo ad un fenomeno da baraccone e che per capire il cristianesimo basti vedere un film senza maco conoscere il vangelo o (come dimostra il Mel) peggio la storia… anyway BUONA PASQUA a lEI MISS AVA e pure a mister Spider
    scritto da JPS alle ore 18:44:35
    Ciao Zia Ava, tanti auguri di Buona Pasqua!
    scritto da BiBi alle ore 10:31:42
    l’esame sociologico mi pare un termine un po’ esagerato, grazie cmq Marcelllo, di certo quello che mi infastidisce e’ tutto il corollario che sta attorno a questo film e le mode (sperando che restino tali) che sta lanciando (ribadisco il trailer di Ben Hur). Come Spider non andro’ a vederlo, tanto di film belli, ciofechine ed orrori ne ho persi a bizzeffe, al limite lo recuperero’ in cassetta, cmq saspettero’ con ansia il tuo parere, Gokachu.
    >BR/>
    pensa Carmilla che sconcerie fanno vedere a un uomo cosi’ anziano! 😉
    buona pasqua anche a te Ray e a tutti
    scritto da ava alle ore 01:33:24
    …è che mi sembra realmente di macchiarmi di favoreggiamento…boh…vedremo…(…:-D!!grande il riferimento ai sogni di Alex in arancia meccanica)…saluti
    scritto da spiderfrommars alle ore 19:20:09
    Vieni a giocare con me??? intanto un affettuoso buone Feste!!!
    scritto da still life alle ore 16:38:44
    Be’ che ci sia una rappresentazione dettagliata e esasperata della passione non c’e’ dubbio; per vedere se si tratta di pura esteriorita’ o no bisogna pero’ vedere il film. Sono molto titubante ma tra qualche giorno, decantate le polemiche e il “fenomeno”, probabilmente ci andro’. Al limite provero’ a fare come Alex di Arancia Meccanica che si immagina fustigatore di Cristo vestito all’ultima moda romana. Alla peggio peggio scappo dalla sala. Gia’ con Irreversible ho avuto la forte tentazione di distogliere lo sguardo, se fosse come l’omicidio di quel film protratto per due ore non credo riuscirei a reggerlo.
    scritto da Gokachu alle ore 16:30:01
    indubbio che la carnalita’ del Cristo rappresenti uno dei dati fondamentali del cattolicesimo…cio’ non toglie che soffermarsi alla “meccanica” della sofferenza senza aggiungere o evocare nulla di piu’sia paragonabile ai canoni in uso nei film pornografici…pura esternalità dell’atto…il film , se è come lo raccontano, sarebbe addirittura blasfemo…in realtà il problema non sarebbe morale ma stilistico…la storia sacra è il primo piano dei chiodi con la salsa di pomodoro che sgorga…Gesu’ con l’iconografia classica (pedantemente zeffirelliana), coperto di sangue…interessante come corto-circuito…Gibson è in grado di sostenerlo?…mah?…mi state tentando…per ora pero’ a vederlo NON CI VADO…
    scritto da spiderfrommars alle ore 12:21:33
    Be’, il tema del cristo-corpo e del cristianesimo come religione carnale non è certo stato inventato da Gibson, è preesistente e di molto, anzi direi che deriva dal cristianesimo primitivo che, non ancora influenzato dai greci, non faceva certo distinzioni tra corpo e anima. La sofferenza “spirituale” del Cristo coincide con la sua sofferenza carnale. Non dimentichiamo che il cattolicesimo ha inventato il dogma della transustanziazione; cioè l’ostia consacrata diventa VERAMENTE il copro di Cristo, non è un suo mero e spirituale simbolo, ed è il corpo di Cristo, vero e reale, che il comunicando ingerisce. Gibson semplicemente (se ho ben capito quel che accade nel film, che non ho visto) ripresenta una visione che dopo il concilio vaticano II è diventata un po’ demodé, è che è il pezzo forte delle visioni di molti mistici. Certo è una visione poco “moderna”, ma che c’è di male? Sopratutto dal mio punto di vista, che è quello di un non credente. Insomma, può pure darsi che il film sia un abominio immondo, ma non sarà certo il suo insistere sul corpo di cristo invece che sul suo spirito a renderlo tale.
    scritto da Gokachu alle ore 00:28:05
    …su questo film ero combattuto…poi, dopo un paio di discorsi, ho preso la mia decisione…NON ANDRO’ A VEDERLO…lo so che per giudicare si deve vedere…ma a me di andare a vedere(e versare l’obolo) un film tanto gradito alla fratellanza ariana e intorno al quale è stata creata una polemica strumentale, NON VA ASSOLUTAMENTE. Così , a naso, a me sembra l’opera di un ignorante che non ha colto (perdonate) UN CAZZO delle profonde metafore insite nelle narrazioni bibliche (vere o false che siano). Insomma solo un Cristo “splatterpunk”, figlio di quest’epoca che sta purtroppo diventando ostaggio degli INVASATI (religiosi,militari economici e politici)di ogni tipo…andro’ a rivedere quello di Pasolini (e ho detto tutto…)
    Ava, grazie per l’augurio.Ti abbraccio forte e ti auguro un mondo di bene.
    scritto da spiderfrommars alle ore 20:57:36
    l’anno fatto vedere al papa? ma non hanno più rispetto per nulla, oggigiorno!
    scritto da carmilla alle ore 20:36:05
    Comunque ho visto anch’io l’intervista e ho trovato anche io raccapricciante il tono. POi papa o non papa. io, laico, mi sono schifato uguale.
    scritto da Renzo alle ore 20:24:34
    Chapeau ad ava per aver tentato un esame sociologico del fenomeno “Passione di Cristo”, invece della solita critica cinematografica.
    A Gokachu vorrei ricordare che il film e’ stato mostrato in anteprima al Papa per avere ben altro che il suo giudizio da critico di cinema.
    scritto da Marcello S. alle ore 18:16:01
    se il tema e’ cosi’ carnale, perche’ non raccontare, dopo Braveheart, la storia di Tupac Amaru, a cui i conquistadores non riservarono certo un trattamento migliore di quello toccato a Gesu’ Cristo?
    credo che la vicenda di Cristo non possa essere raccontata senza tener conto dello spirito, per forza di cose.
    Si impipi di chi vuole il buon Gibson, ma non solo quando gli fa comodo senno’ mi sento in diritto di vedere una mera speculazione economica dietro le sue doppie misure.
    hai ragione carmilla, cerchero’ di modificare i miei gusti 🙂
    scritto da ava alle ore 17:19:26
    Devo ancora vedere il film quindi non ho un’opinione intera e mia; però a leggere tante stroncature mi son fatto l’idea che lo scandalo del film di Gibson sia la presentazione del corpo e non dello spirito. Se così fosse, non potrei non simpatizzare, e credo che in questa polemica corpo-spirito si inerisca la beffarda notazione sui cristi biondi, effemminati, “spirituali”. Infine, pur essendo il papa il capo della Chiesa e avendo in certi determinati casi l’infallibilità (in fatto di fede) non è per questo, anche per un cattolico fevente, la più alta autorità in fatto di cinema, e se Gibson se ne impipa secondo me ben fa.
    scritto da Gokachu alle ore 16:18:50
    perché parli sempre di film dell’orrore?
    :/
    scritto da carmilla alle ore 14:21:24
    Grazie
    Un saluto anche da Euca
    Buone feste anche a te
    Ma tanto non mollo l’osso. Anche in lontananza scriverò.
    A presto
    tu pensa al prossimo pezzo
    scritto da Renzo alle ore 14:11:57

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