La vita che vorrei

Lavitachevorrei
In confidenza, questa non e’ la recensione piu’ approfondita che abbia scritto, ma la mia attenzione era monopolizzata dalla pessima dentatura della Ceccarelli: che peccato!

Stefano e’ un attore di successo; durante le fasi di preparazione di un nuovo film in costume, la cui storia ricorda La signora delle camelie, conosce Laura, un’attrice alle prime armi che verra’ scelta per il ruolo di protagonista. L’amore che i due attori devono interpretare nel film scorre parallelo a quello che nasce tra loro nella vita reale, con i medesimi dubbi: Laura e’ solo un’arrivista o ama veramente Stefano?

Piccioni e’ sempre abile nelle sue lievi investigazioni sull’animo umano, ma questa volta il film, che pare aprirsi a riflessioni sull’amore che non cambia nei suoi dubbi e nelle sue fragilita’ nonostante il passare del tempo e il mutare delle convenzioni sociali, rischia di ridursi ad essere un mero esercizio di stile, forse rovinato dallo stiracchiato happy end finale.
Sempre interessante, per chi ne e’ appassionato, lo sguardo sul mondo del cinema, con il sottobosco di piccoli profittatori.
Ottima la coppia di attori, gia’ collaudata dallo stesso regista nel precedente Luce dei miei occhi.

2 commenti a “La vita che vorrei

  1. #1 11 Ottobre 2004 – 13:20
    sempre a proposito di condizionamenti, questa fisima e’ causata da 7 anni di cure odontoiatriche 🙁
    Avag
    #2 11 Ottobre 2004 – 14:01
    …quando sei piccolo, temi il dentista per il male, quando sei grande, lo temi per il preventivo….UN VERO BABAU DELLA MODERNITA’…
    spider
    #3 11 Ottobre 2004 – 14:07
    haha spider
    7 anni Ava? Non venirmi adesso a confessare che porti la dentiera 😀
    Non ho tempo di cliccare ora su “questa” ma prometto di leggere la tua recensione. Anzi lo GIURO!
    🙂
    passim
    #4 11 Ottobre 2004 – 14:28
    e invece l’ho letta e non essere così severa con te stessa, ammetto però che hai scritto di meglio 🙂
    Ma come sono i denti della Ceccarelli?
    Una foto no?
    Spider, uomo dalle mille risorse, provvedi tu a mostrarmi i denti della tizia che non so nemmeno chi sia.
    Ma
    Ceccarelli non é una nota marca di dentifricio??
    passim
    #5 11 Ottobre 2004 – 14:35
    oddio passim, hai ragione! la pasta del capitano e’ del dr. Ceccarelli!:-O
    doppio scandalo!
    i denti in questione mi parevano un po’ stortignaccoli e molto grigi, un vero peccato perche’ lei e’un bel tipino, nelle foto ha sempre un sorriso piuttosto smagliante, ma non ci vuole un granche’ a ritoccarlo.. :-/
    per venire a me non ho la dentiera ma dei ponti che fanno invida a quello sullo stretto! cmq spider nel mio caso si e’ trattato di pura sofferenza fisica
    Avag
    #6 12 Ottobre 2004 – 10:45
    E’ una di quelle paure ancestrali dalla quale non sono mai riuscita a liberarmi.
    Mai ringrazierò abbastanza madre natura per avermi dotata di sana dentatura.
    Io, ava, non temo il dolore fisico; la mia è una paura (terrore) di diversa natura che qui diventa complicato e lungo affrontare, a meno di non approntare quel lettino… 🙂
    yr
    #7 12 Ottobre 2004 – 17:30
    non hai paura del dolore fisico, eh? guarda che i dentisti hanno mille modi per torturarti, il trapano,l’estrazione? pfui! roba da novellini, io sono arrivata fino all’ autotrapianto di gengiva, ma so di gente a cui hanno fatto di peggio!
    Avag
    #8 12 Ottobre 2004 – 21:04
    mi dispiace ava, mi pare che tu abbia equivocato o che il mio intervento abbia dato adito all’equivoco; il mio commento era ben lungi dall’incomprensione del dolore fisico (che conosco assai bene anche se nulla ha a che vedere con la dentatura).
    Io ho terrore (e non sto esagerando) del dentista, solo per un intervento di banale detartrasi. Ecco perché dico di paure ancestrali. Ben lontana da me l’idea di offendere chiunque soffra fisicamente e non.
    Ti chiedo scusa se il mio commento ti ha dato l’impressione di scarsa sensibilità; mi sorprende però che tu abbia potuto anche solo per un momento pensarlo e mi fa anche un po’ rabbia.
    Dev’essere uno dei molti difetti di questo mezzo di comunicazione quello del malentendu.
    Un caro saluto
    myr
    #9 13 Ottobre 2004 – 17:00
    non avevo frainteso per nulla, Myr! la mia voleva solo essere una battuta, dettata forse dall’eterna invida per chi ha un’ottima dentatura: sapessi quanto odiavo quella vecchia pubblicita’ del tizio che alla fine della nuotata diceva “mai avuto carie in vita mia!” ogni volta gli auguravo l’annegamento!
    sono estremamente spiaciuta io che tu possa aver creduto che io avevo pensato che..
    Avag

  2. #1 11 Ottobre 2004 – 13:20
    sempre a proposito di condizionamenti, questa fisima e’ causata da 7 anni di cure odontoiatriche 🙁
    Avag
    #2 11 Ottobre 2004 – 14:01
    …quando sei piccolo, temi il dentista per il male, quando sei grande, lo temi per il preventivo….UN VERO BABAU DELLA MODERNITA’…
    spider
    #3 11 Ottobre 2004 – 14:07
    haha spider
    7 anni Ava? Non venirmi adesso a confessare che porti la dentiera 😀
    Non ho tempo di cliccare ora su “questa” ma prometto di leggere la tua recensione. Anzi lo GIURO!
    🙂
    passim
    #4 11 Ottobre 2004 – 14:28
    e invece l’ho letta e non essere così severa con te stessa, ammetto però che hai scritto di meglio 🙂
    Ma come sono i denti della Ceccarelli?
    Una foto no?
    Spider, uomo dalle mille risorse, provvedi tu a mostrarmi i denti della tizia che non so nemmeno chi sia.
    Ma
    Ceccarelli non é una nota marca di dentifricio??
    passim
    #5 11 Ottobre 2004 – 14:35
    oddio passim, hai ragione! la pasta del capitano e’ del dr. Ceccarelli!:-O
    doppio scandalo!
    i denti in questione mi parevano un po’ stortignaccoli e molto grigi, un vero peccato perche’ lei e’un bel tipino, nelle foto ha sempre un sorriso piuttosto smagliante, ma non ci vuole un granche’ a ritoccarlo.. :-/
    per venire a me non ho la dentiera ma dei ponti che fanno invida a quello sullo stretto! cmq spider nel mio caso si e’ trattato di pura sofferenza fisica
    Avag
    #6 12 Ottobre 2004 – 10:45
    E’ una di quelle paure ancestrali dalla quale non sono mai riuscita a liberarmi.
    Mai ringrazierò abbastanza madre natura per avermi dotata di sana dentatura.
    Io, ava, non temo il dolore fisico; la mia è una paura (terrore) di diversa natura che qui diventa complicato e lungo affrontare, a meno di non approntare quel lettino… 🙂
    yr
    #7 12 Ottobre 2004 – 17:30
    non hai paura del dolore fisico, eh? guarda che i dentisti hanno mille modi per torturarti, il trapano,l’estrazione? pfui! roba da novellini, io sono arrivata fino all’ autotrapianto di gengiva, ma so di gente a cui hanno fatto di peggio!
    Avag
    #8 12 Ottobre 2004 – 21:04
    mi dispiace ava, mi pare che tu abbia equivocato o che il mio intervento abbia dato adito all’equivoco; il mio commento era ben lungi dall’incomprensione del dolore fisico (che conosco assai bene anche se nulla ha a che vedere con la dentatura).
    Io ho terrore (e non sto esagerando) del dentista, solo per un intervento di banale detartrasi. Ecco perché dico di paure ancestrali. Ben lontana da me l’idea di offendere chiunque soffra fisicamente e non.
    Ti chiedo scusa se il mio commento ti ha dato l’impressione di scarsa sensibilità; mi sorprende però che tu abbia potuto anche solo per un momento pensarlo e mi fa anche un po’ rabbia.
    Dev’essere uno dei molti difetti di questo mezzo di comunicazione quello del malentendu.
    Un caro saluto
    myr
    #9 13 Ottobre 2004 – 17:00
    non avevo frainteso per nulla, Myr! la mia voleva solo essere una battuta, dettata forse dall’eterna invida per chi ha un’ottima dentatura: sapessi quanto odiavo quella vecchia pubblicita’ del tizio che alla fine della nuotata diceva “mai avuto carie in vita mia!” ogni volta gli auguravo l’annegamento!
    sono estremamente spiaciuta io che tu possa aver creduto che io avevo pensato che..
    Avag

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