Diario di una cinefila di campagna

Che non senta piu’ parlare di crisi del cinema, di calo delle vendite dei biglietti!
Le sale cinematografiche dovranno certamente combattere con altri metodi di fruizione dei film e la crisi economica non e’ certo d’aiuto, ma anche gli esercenti hanno la loro buona dose di responsabilita’ e ve lo dice una che in un solo mese ha subito ben due cocenti delusioni!
Il castello errante di Howl che come tutti sapete e’ uscito in Italia con un anno di ritardo e solo grazie al Leone d’oro alla carriera attribuito quest’anno al maestro Miyazaki, e’ arrivato in una sola sala in tutta la provincia di Alessandria, tra l’altro la peggiore, l’occasione non era certo di quelle che permettono di fare gli schizzinosi e cosi’ avevo programmato di andare a vedermi questo capolavoro dell’animazione nipponica il mercoledi’, forte della certezza che da sempre i film stanno in cartellone una settimana e vengono cambiati il venerdi’. Non vi dico la trepidazione con cui ho atteso che arrivasse il giorno fatidico, ma la sera in questione ho avuto uno strano presentimento e cosi’ prima di uscire ho telefonato alla sala per avere conferma, mi ha risposto la segreteria telefonica che con voce serafica annunciava che il cinema era chiuso per ferie mercoledi’ e giovedi’ e avrebbe riaperto venerdi’ con la proiezione de I fantastici 4… Ferie?FERIE??? Era la seconda settimana di settembre e tutti i cinema di Alessandria erano stati chiusi da meta’ luglio ad una decina di giorni prima!!!
L’ultima disavventura l’ho avuta ieri sera: avevo deciso di vedere I giorni dell’abbandono che nonostante i fischi della critica mi incuriosiva. Avevo organizzato di andarci in solitaria al primo spettacolo previsto alle 20,15, ero uscita prima per fare anche la spesa all’Esselunga e all’ora convenuta sono davanti al cinema. Che trovo sprangato.
Ora, per una serie di motivi che e’ troppo lungo spiegare tutti i miei orologi sono avanti dagli 8 ai 3 minuti per cui avendo sempre un’idea molto vaga del tempo, presumo di essere arrivata troppo presto e decido di restare ad aspettare.. Il cinema in questione e’ quello del dopolavoro ferroviario nei cui locali sono ospitati anche una palestra, un bar piuttosto squallido e corsi di diversa natura, evidentemente molte di queste attivita’ iniziano alle 20,30 perche’ nel parcheggio (privato) inizia un viavai di macchine e ovviamente l’unica babbea che se ne resta seduta in auto con fare sospetto e’ la sottoscritta, suscitando gli sguardi incuriositi dei passanti: nella migliore delle ipotesi mi hanno preso per una che faceva la posta al fidanzato, nella peggiore per una terrorista, ovviamente il problema non e’ il giudizio degli altri ma il senso di ridicolo autoreferenziale, il chiedersi sempre piu’ insistentemente che cavolo ci sto facendo qui? Per farla breve dopo le 20,40 faccio un altro giro di ricognizione davanti alla porta sempre sprangata del cinema e poi me vado con le pive nel sacco. Non contenta, appena rientrata in casa provo a chiamare al cinema il cui telefono squilla inesorabilmente a vuoto ed io giuro (braccio alzato verso il cielo come Scarlett O’Hara) di frequentare solo multiplex d’ora in poi, ecco!

28 commenti a “Diario di una cinefila di campagna

  1. La gente ti guardava storto perchè ha capito che volevi vedere il film di Faenza…
    APGS, il problema della distribuzione è davvero erio. Oltre le chiusure estive arbitrarie (verrebbe da dire la classica “non ci sono più le stagioni”) sussiste il dramma dei film meteora. Penso agli italiani superbistrattati come “Le conseguenze dell’amore” (ante premio) o “Roberto Succo”, “Ingannevole è il cuore…”, ma anche l’ultimo Wenders avrà vita breve. Forse il titolo “Non bussare alla mia porta” non è abbastanza accattivante. Sarebbe stato meglio un bel “Quel cow-boy del mio papà” …

  2. La gente ti guardava storto perchè ha capito che volevi vedere il film di Faenza…
    APGS, il problema della distribuzione è davvero erio. Oltre le chiusure estive arbitrarie (verrebbe da dire la classica “non ci sono più le stagioni”) sussiste il dramma dei film meteora. Penso agli italiani superbistrattati come “Le conseguenze dell’amore” (ante premio) o “Roberto Succo”, “Ingannevole è il cuore…”, ma anche l’ultimo Wenders avrà vita breve. Forse il titolo “Non bussare alla mia porta” non è abbastanza accattivante. Sarebbe stato meglio un bel “Quel cow-boy del mio papà” …

  3. Perchè riaprire dopo le ferie se si vuole proiettare i Fantastici4, tanto vale restare in ferie…mah. Io avevo rinunciato da anni ai due cinemini della mia città ed anche a quelli (Come se ce ne fossero) di Novara ripiegando su Milano ma anche li a volte era dura vedere quello che volevo…

  4. Perchè riaprire dopo le ferie se si vuole proiettare i Fantastici4, tanto vale restare in ferie…mah. Io avevo rinunciato da anni ai due cinemini della mia città ed anche a quelli (Come se ce ne fossero) di Novara ripiegando su Milano ma anche li a volte era dura vedere quello che volevo…

  5. …eeeeeh Ava…uno poi terrorista lo diventa visto il turbinoso giramento di cosiddetti…il problema dei multiplex è che a lungo andare, per una logica di profitto, certi film non li metteranno in programmazione nemmeno per 10 minuti….prepariamoci a un futuro zeppo di FANTASTICHE 4 (cagate). Ma questo è un discorso che riguarda piu’ in generale come venga Mal-trattata la cultura in Italia.

  6. …eeeeeh Ava…uno poi terrorista lo diventa visto il turbinoso giramento di cosiddetti…il problema dei multiplex è che a lungo andare, per una logica di profitto, certi film non li metteranno in programmazione nemmeno per 10 minuti….prepariamoci a un futuro zeppo di FANTASTICHE 4 (cagate). Ma questo è un discorso che riguarda piu’ in generale come venga Mal-trattata la cultura in Italia.

  7. spider, su otto/ nove sale una da dedicare al film di culto o sfigato che dir si voglia salta sempre fuori.. (fin’ora)
    per il resto io apprezzo la buona volonta’ di metter in cartellone un film che fa poco incasso pero’ sarebbe correttezza (e magari qualche biglietto venduto in piu’) far scrivere sul giornale locale “proeizione certa da ven. a lun. e da mar. chiusura per riposo” (che tanto al cinema non venite)
    Jiro credo che tra NO e AL ci sia la stessa…hem.. qualita’della vita.. vogliamo chiamarla cosi’?
    Kinemazone, infatti di “non bussare alla mia porta” qui non c’e’ traccia!
    e stavolta diamo la colpa al titolo “respingente” 🙁

  8. spider, su otto/ nove sale una da dedicare al film di culto o sfigato che dir si voglia salta sempre fuori.. (fin’ora)
    per il resto io apprezzo la buona volonta’ di metter in cartellone un film che fa poco incasso pero’ sarebbe correttezza (e magari qualche biglietto venduto in piu’) far scrivere sul giornale locale “proeizione certa da ven. a lun. e da mar. chiusura per riposo” (che tanto al cinema non venite)
    Jiro credo che tra NO e AL ci sia la stessa…hem.. qualita’della vita.. vogliamo chiamarla cosi’?
    Kinemazone, infatti di “non bussare alla mia porta” qui non c’e’ traccia!
    e stavolta diamo la colpa al titolo “respingente” 🙁

  9. Ciao… sono appena tornato… ancora a mezzo servizio, ma ti ho ritrovata e ti saluto e prometto che ripasso.
    Per ora baci e abbracci
    Nighty

  10. Ciao… sono appena tornato… ancora a mezzo servizio, ma ti ho ritrovata e ti saluto e prometto che ripasso.
    Per ora baci e abbracci
    Nighty

  11. L’ibrido tra un accogliente cinemino d’essai e un luccicoso ed efficente multisala, la fenice cinematografica insomma, esiste. E’ il Novecento di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia.
    Per il resto tende a valere la regola generale:
    cinemino sfigato – film affascinante
    multisala galattico – film idiota

  12. L’ibrido tra un accogliente cinemino d’essai e un luccicoso ed efficente multisala, la fenice cinematografica insomma, esiste. E’ il Novecento di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia.
    Per il resto tende a valere la regola generale:
    cinemino sfigato – film affascinante
    multisala galattico – film idiota

  13. credo non mi sia mai capitato di trovare un cinema chiuso…
    per quanto riguarda i film spediti in salette che per grandezza definire cinema è un eufemismo ironico, è una di quelle politiche che ho odiato sempre profondamente. senza contare che magari il panettone natalizio vacanziero sta nella sala gigante e il film interessane sbattuto nello sgabuzzino con 4 sedie.
    ma si sa, il mercato. la dura legge del danaro… il panettone attira più popolo…

  14. credo non mi sia mai capitato di trovare un cinema chiuso…
    per quanto riguarda i film spediti in salette che per grandezza definire cinema è un eufemismo ironico, è una di quelle politiche che ho odiato sempre profondamente. senza contare che magari il panettone natalizio vacanziero sta nella sala gigante e il film interessane sbattuto nello sgabuzzino con 4 sedie.
    ma si sa, il mercato. la dura legge del danaro… il panettone attira più popolo…

  15. il tuo “fin’ora” è profetico. Le multisale ragionano in termini di economia di scala il loro principio è quello di riempire il piu’ possibile le sale per ammortizzare costi di gestione piu’ alti di un cinema tradizionale. Se vuoi è un sistema simile a quello delle compagnie aeree( e magari arriveremo anche all'”overbooking” per vedere un film…). Secondo questo principio, il guadagno lo si ottiene proiettando film di successo assicurato, non certo spettacoli che possano richiamare solo pochi spettatori appassionati. C’è un rischio concreto, a mio avviso, che i cinefili “acculturati” divengano una “nicchia di mercato” e che a loro vengano riservate soltanto poche sale, in grandi città e a prezzi piu’ alti.
    Una piccola divagazione. La Fabbrica del cioccolato l’ho visto a Milano in una multisala al secondo spettacolo serale. Il pavimento del cinema era completamente cosparso di pop corn e bicchieri di carta….ti ricordi i “Cinetalebani”? ecco in quel caso ne ho sentito davvero la mancanza.

  16. il tuo “fin’ora” è profetico. Le multisale ragionano in termini di economia di scala il loro principio è quello di riempire il piu’ possibile le sale per ammortizzare costi di gestione piu’ alti di un cinema tradizionale. Se vuoi è un sistema simile a quello delle compagnie aeree( e magari arriveremo anche all'”overbooking” per vedere un film…). Secondo questo principio, il guadagno lo si ottiene proiettando film di successo assicurato, non certo spettacoli che possano richiamare solo pochi spettatori appassionati. C’è un rischio concreto, a mio avviso, che i cinefili “acculturati” divengano una “nicchia di mercato” e che a loro vengano riservate soltanto poche sale, in grandi città e a prezzi piu’ alti.
    Una piccola divagazione. La Fabbrica del cioccolato l’ho visto a Milano in una multisala al secondo spettacolo serale. Il pavimento del cinema era completamente cosparso di pop corn e bicchieri di carta….ti ricordi i “Cinetalebani”? ecco in quel caso ne ho sentito davvero la mancanza.

  17. ragazzi io non ho niente contro il cinemino sfigato o polivalente che trasmette film tre giorni alla settimana e l’altro fa teatro o concerti: frequento posti cosi’da sempre, il mio problema e’ trovare un cinema aperto, perdindirindina!!!
    Che mica pretedevo una proiezione completa di “heimat”, stavo cercando di vedere uno dei film piu’ visti in italia in questo momento, riperdindirindina!!!
    garnant, che fo? vengo fino a Reggio Emilia al cinema? per ora mi ero spinta solo a MI, TO o GE, vorra’ dire che allargo il mio giro d’azione! 😉
    spider non so com’e’ la situazione nella metropoli ma qui siamo gia’ pubblico di nicchia col cineforum una volta alla settimana,pero’ torna sempre lo stesso problema di comunicazione: so che QUEL film c’e’ solo il giovedi’ alle 21,30 e diventa mia cura organizzarmi per tempo se ci voglio andare..

  18. ragazzi io non ho niente contro il cinemino sfigato o polivalente che trasmette film tre giorni alla settimana e l’altro fa teatro o concerti: frequento posti cosi’da sempre, il mio problema e’ trovare un cinema aperto, perdindirindina!!!
    Che mica pretedevo una proiezione completa di “heimat”, stavo cercando di vedere uno dei film piu’ visti in italia in questo momento, riperdindirindina!!!
    garnant, che fo? vengo fino a Reggio Emilia al cinema? per ora mi ero spinta solo a MI, TO o GE, vorra’ dire che allargo il mio giro d’azione! 😉
    spider non so com’e’ la situazione nella metropoli ma qui siamo gia’ pubblico di nicchia col cineforum una volta alla settimana,pero’ torna sempre lo stesso problema di comunicazione: so che QUEL film c’e’ solo il giovedi’ alle 21,30 e diventa mia cura organizzarmi per tempo se ci voglio andare..

  19. abitando a roma in effetti il problema esiste di meno. semmai trovi file spaventose davanti ai cinema ma la cosa ti fa pure piacere 🙂 per un anno ho abitato a busto arsizio (varese) e ti capisco. in effetti ti senti molto tagliata fuori.

  20. abitando a roma in effetti il problema esiste di meno. semmai trovi file spaventose davanti ai cinema ma la cosa ti fa pure piacere 🙂 per un anno ho abitato a busto arsizio (varese) e ti capisco. in effetti ti senti molto tagliata fuori.

  21. Questi “intoppi” sono una costante nei cine-mini di paese ma ora ti racconto di meglio: più di una volta mi è capitato di andare in un cinema a chieri e di trovarmi in programmazione un film diverso da quello scritto sulla stampa! Semplicemente perchè “l’altro non vende” si prendono la libertà di cambiarlo improvvisamente senza comunicare nulla… così sai che accade? che arrivano tutti a vedere i fantastici 4 e su 30 persone che sono lì per quello in programmazione magari 10 che non hanno voglia di cambiare cinema e pagano comunque il biglietto. (tolto il secondo del paese che proietta un’altro film che ovviamente non volevi vedere se non ci sei andato quello più vicino disterà almeno 30 km)
    Per quanto riguarda Howl in verità mi hanno detto tutti che non è bello… io volevo vederlo al cinema ma ormai non lo proiettano più nelle sale dove vado abitualmente… e siccome non ho voglia di farmi tre ore di macchina e di andare da solo ho fatto che scaricarlo… quando la vedrò ti saprò dire.

  22. Questi “intoppi” sono una costante nei cine-mini di paese ma ora ti racconto di meglio: più di una volta mi è capitato di andare in un cinema a chieri e di trovarmi in programmazione un film diverso da quello scritto sulla stampa! Semplicemente perchè “l’altro non vende” si prendono la libertà di cambiarlo improvvisamente senza comunicare nulla… così sai che accade? che arrivano tutti a vedere i fantastici 4 e su 30 persone che sono lì per quello in programmazione magari 10 che non hanno voglia di cambiare cinema e pagano comunque il biglietto. (tolto il secondo del paese che proietta un’altro film che ovviamente non volevi vedere se non ci sei andato quello più vicino disterà almeno 30 km)
    Per quanto riguarda Howl in verità mi hanno detto tutti che non è bello… io volevo vederlo al cinema ma ormai non lo proiettano più nelle sale dove vado abitualmente… e siccome non ho voglia di farmi tre ore di macchina e di andare da solo ho fatto che scaricarlo… quando la vedrò ti saprò dire.

  23. succedeva spesso anche qui di trovar la programmazione cambiata, ora le cose sono un po’ migliorate..
    aspetto niotiie su Howl 🙂

  24. succedeva spesso anche qui di trovar la programmazione cambiata, ora le cose sono un po’ migliorate..
    aspetto niotiie su Howl 🙂

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