Sur le pont d’ Avignon

84530459_996b54ad9eMica lo sapevo che del famigerato ponte restano poche campate che non arrivano neppure all’Ile de Barthelasse! Nonostante questo e nonostante le numerose spiegazioni del fatto che, checche’ ne dica il famoso brano d’operetta, sul ponte non si e’ mai danzato ma si si ballava sotto di esso, io qualche passo di gavotta l’ho accennato (ecco i risultati di una buona educazione cattolica!)
Avignone e’ una citta’ molto affascinante permeata dalla cultura gotica (non per nulla e’ gemellata con Siena) oltre al ponte di St. Benezet e al Palazzo dei Papi, imperdibile e’ il Petit Palais con la sua quadreria di scuola italiana e avignonese del XIII e XIV secolo, in particolare, come tiene a specificare il gentilissimo  capo dei custodi  di origine italiana, la collezione vanta un Madonna del Botticelli e una Sacra Conversazione del Carpaccio; ma provo a raccontare la citta’ per immagini con il mio nuovo account flickr (ecco i risultati di un costante bloggeraggio!)
Appunto cinefilo: anche in Francia continua la quaresima cinematografica santificata da Narnia, Chicken Little e Vizi di famiglia

20 commenti a “Sur le pont d’ Avignon

  1. Com’è Avignone addobbata per le feste? Io ci son stato a fine luglio quando c’è il festival ed la città per quanto stupenda ed in teoria piena di gente, alle 22h era peggio del deserto sahariano.
    Al cinema c’è anche altro in Francia, cosa non chiedermelo, in una cittadina cosi piccola pero non si puo sperare di trovare qualcosa di diverso dai bbuster.
    PS Complimenti per le foto ora che ho una digitale ho proprio voglia di tornarci, al tramonto la città ha dei colori stupendi.

  2. Com’è Avignone addobbata per le feste? Io ci son stato a fine luglio quando c’è il festival ed la città per quanto stupenda ed in teoria piena di gente, alle 22h era peggio del deserto sahariano.
    Al cinema c’è anche altro in Francia, cosa non chiedermelo, in una cittadina cosi piccola pero non si puo sperare di trovare qualcosa di diverso dai bbuster.
    PS Complimenti per le foto ora che ho una digitale ho proprio voglia di tornarci, al tramonto la città ha dei colori stupendi.

  3. Grazie
    Ci sono andato un sacco di tempo fa, bello rivederla tramite le tue belle foto
    Pero’ “piccioni sotto l’ogiva” piu’ che poetico,sembrava quasi un titolo sinistramente disperante sulle prospettive di pace nel mondo 😀

  4. Grazie
    Ci sono andato un sacco di tempo fa, bello rivederla tramite le tue belle foto
    Pero’ “piccioni sotto l’ogiva” piu’ che poetico,sembrava quasi un titolo sinistramente disperante sulle prospettive di pace nel mondo 😀

  5. ahahah spider hai ragione! mi e’ venuta di getto ma sono disponibile a consigli per titoli piu’ ottimisti! :-DDD
    avignone ha anche gli addobbi goticheggianti, jiro: stupidamente non mi e’ venuto in mente di fotografarli..
    non c’era una gran vita ma neppure il deserto, magari e’ questione di prospettiva tra Parigi ed Alessandria! 🙂
    Anche a Roma o Milano ci sono ben altre offerte come sicuramente a Parigi: mi “conforta” che la provincia abbia gli stessi problemi di distribuzione anche da voi.
    grazie ad entrambi per i complimenti..

  6. ahahah spider hai ragione! mi e’ venuta di getto ma sono disponibile a consigli per titoli piu’ ottimisti! :-DDD
    avignone ha anche gli addobbi goticheggianti, jiro: stupidamente non mi e’ venuto in mente di fotografarli..
    non c’era una gran vita ma neppure il deserto, magari e’ questione di prospettiva tra Parigi ed Alessandria! 🙂
    Anche a Roma o Milano ci sono ben altre offerte come sicuramente a Parigi: mi “conforta” che la provincia abbia gli stessi problemi di distribuzione anche da voi.
    grazie ad entrambi per i complimenti..

  7. Ma tu sei stata nella città dei Papi!
    Immagino che in molti desiderino che colà rimanesse la loro dimora 🙂
    Sapessi quanto ho cantato “sur le pont d’avignon tout le monde tout le monde…” quand’ero bambina l’insegnante di musica ci obbligava a suon di bacchettate sulle mani, poi si scusava e ci faceva un buffetto sulla guancia; lei era esigente, intransigente e (forse) col senno della maturità, oserei dire un po’ isterica.
    Un molto felice anno nuovo ava:-)
    myr

  8. Ma tu sei stata nella città dei Papi!
    Immagino che in molti desiderino che colà rimanesse la loro dimora 🙂
    Sapessi quanto ho cantato “sur le pont d’avignon tout le monde tout le monde…” quand’ero bambina l’insegnante di musica ci obbligava a suon di bacchettate sulle mani, poi si scusava e ci faceva un buffetto sulla guancia; lei era esigente, intransigente e (forse) col senno della maturità, oserei dire un po’ isterica.
    Un molto felice anno nuovo ava:-)
    myr

  9. So che avrei dovuto guardarle prima di commentare…
    ho visto adesso le tue fotografie molto belle. Temo di essere rimasta tra le poche persone a non saper usare flickr e/o altri siti di immagazzinamento di immagini, ricorro ancora all’effetipi 🙁
    myr

  10. So che avrei dovuto guardarle prima di commentare…
    ho visto adesso le tue fotografie molto belle. Temo di essere rimasta tra le poche persone a non saper usare flickr e/o altri siti di immagazzinamento di immagini, ricorro ancora all’effetipi 🙁
    myr

  11. hi ava!
    ma che interessanti le tue foto: mi sa che sei molto meglio come fotografa che come consolatrice 😉
    baci

  12. hi ava!
    ma che interessanti le tue foto: mi sa che sei molto meglio come fotografa che come consolatrice 😉
    baci

  13. allora son bravissima come fotografa, carmilla: la mia teoria finale era piu’ che consolatrice: una filosofia di vita! 😉
    Ciao Myr, bentrovata e tanti auguri anche a te!
    Sur le pont d’avignon era il cavallo di battagllia di Suor Rosetta, insegnante di francese: girotondi e canti stonati per miglirare la pronuncia in prima meedia
    Terror, capisco benisssimo come avignone rimanga neel cuore 🙂

  14. allora son bravissima come fotografa, carmilla: la mia teoria finale era piu’ che consolatrice: una filosofia di vita! 😉
    Ciao Myr, bentrovata e tanti auguri anche a te!
    Sur le pont d’avignon era il cavallo di battagllia di Suor Rosetta, insegnante di francese: girotondi e canti stonati per miglirare la pronuncia in prima meedia
    Terror, capisco benisssimo come avignone rimanga neel cuore 🙂

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