The Incredible Shrinking Man,
USA, 1957
Con Grant Williams, Randy Stuart
regia di Jack Arnold
Scott Carey e’ un uomo felice: una carriera di pubblicitario, una deliziosa mogliettina con cui forma una coppia perfetta da sei anni e con la quale sta trascorrendo una vacanza in barca, e mentre la moglie e’ sottocoperta, la barca attraversa una strana nuvola che lascia una patina sul corpo di Scott, il quale, tempo dopo, si accorgera’ di perdere peso: gli esami medici certificheranno una malattia sconosciuta che lo sta miniaturizzando; per Scott tutto si trasforma in un potenziale pericolo.
Tratto dal romanzo Tre millimetri al giorno di Richard Matheson che ne ha curato anche la riduzione cinematografica, un capolavoro della sci-fi anni’50 diretto da Jack Arnold, regista anche del piu’ famoso Il mostro della laguna nera.
Purtroppo il film e’ invecchiato male: trattandosi di una produzione a basso costo, gli effetti speciali risultano piuttosto risibili, ma fortunatamente rimane ancora efficace il senso di angoscia provocato da un mondo che da familiare diventa improvvisamente ostile: memorabile la lotta con l’amato gatto di casa che viene ritenuto responsabile di essersi “pappato” il minuscolo Scott ormai ridotto a vivere in una casa di bambole, squassata dal terremoto provocato dai passi della moglie lungo le scale. Il nostro eroe invece sfugge al felino grazie a una caduta in cantina, luogo in cui sara’ costretto a fronteggiare un ragno per conquistarsi gli avanzi di una vecchia torta buona solo per le trappole dei topi.
Sotto la metafora della minaccia nucleare tipica del cinema di fantascienza anni ‘50 si celano questa volta le paure piu’ ancestrali dell’uomo: la perdita della propria identita’ e della padronanza del proprio ambiente.