Estate ‘93, alla solita arena estiva, mettiamo pure che potessi esser fumantina per motivi miei, ma quella fu l’unica volta che abbandonai la visione di un film per manifesta irritazione per quel che vedevo; rivisto qualche tempo dopo in televisione America Oggi e’ divenuto un film che amo molto.
Quindi auguri per gli ottant’anni dell’unico regista che è riuscito a farmi saltare i nervi, nonché autore di una delle più
belle scene gattofile della storia del cinema: Marlowe che al drugstore notturno non trova a marca preferita della sua gatta e per convincerla a mangiarla la versa in una vecchia scatoletta di suo gusto e gliela mostra.
Era il 1973, il film (magnifico a prescindere) era Il lungo addio.
++Il regista è scomparso il 20 novembre 2006++