Kultura

La rubrica che preferisco di FilmTV e’ Vita da cani di Gualtiero de Marinis, geniale esempio di leggerezza culturale che prende spunto dai fatti televisivi.

La scorsa settimana il nostro, con l’aiuto del fedele bassotto
Lapis, ispirandosi agli sms che passano sotto i videoclip su MTV o
AllMusic si e’ lanciato in un invettiva contro il fatto che ormai e’
normale leggere la striscia di news che scorre lungo il TG2 ma sempre
problematico guardare un film sottotitolato.

Ma la genialata e’ arrivata alla fine dell’articolo quando, a
proposito del disprezzo per il giovanile uso della kappa ha ricordato
la prima frase in volgare italiano “ sao ke kelle terre, per kelli
fini..” io non riusciro’ mai a scrivere col kappa, essendo troppo
legata alla formazione ricevuta: del resto mia nonna mi diceva di
smettere di giuocare e io rispondevo che avrei giocato ancora un po’,
pero’ da una settimana immagino stuole di chierici negli scriptoria
scuotere indignati la testa verso i primi componimenti in volgare in
cui il ch sostitui’ il k.