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13 aprile 2012

Commenti

...o ascoltarsi un fetido MP3 con le cuffiette in metropolitana.

Effettivamente è gradevole e ben fatto. Con Kekkoz abbiamo avuto uno scambio di pareri (molto brevi in realtè) sul fatto che si tratti dell'ennesimo film italiano sulla crisi della maggiore età, l'incapacità di crescere, il fallimento, etc... ma in fondo, che male c'è? ;)

non c'è nulla di male anche perchè l'italia sta facendo i conti con questi argomenti, cmq Virzì regala nel finale una nota di speranza svincolata dal successo e dal denaro, che non sarebbe una brutta via da seguire

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