« Report | Principale | Il cinema di Quentin Tarantino »

30 ottobre 2003

Commenti

anche di questo discuteremo a lungo per il film di Tarantino..preparati alla lotta, io cerco di uscire dal personaggio
scritto da o-ren ishii alle ore 14:25:07


...si fa vedere di tutto con un falso senso di raccapriccio...in realtà c'è solo del compiacimento...poi ipocritamente si mette il bollino rosso in calce ai film tv un po' scabrosi...
Questa operazione comunque è fatta anche con il sesso...hai notato come il linguaggio visivo della pubblicità si stia progressivamente apparentando con gli stilemi visivi del cinema porno?...
scritto da spiderfrommars alle ore 09:35:07


...si' sull'assefuazione concordo pienamente....
scritto da spiderfrommars alle ore 13:19:14


anche a me infastidisce tutto questo ricordarsi di essere catolici all'ultima ora, cmq ome posizioni sono molto vicina al pensiero di letteramarginale, che aveva trovato una bella immagine sul segno lasciato sulla parete..
Cmq il mio volevaesser piu' un discorso sull'assuefazione: ti ricordi un video di M. jackson dove c'era un ragazzino multilato che sparava con la mitragliatrice? le prima volte era insopportabile, poi MTV ce lo rese una visione quotidiano a cui non far piu' caso
scritto da ava alle ore 11:56:54


...beh qualsiasi cancellazione di un nemico a parte dall'eliminazione dei suoi simboli.
Non so pero' se l'integralismo puo' essere definito una "Cultura"...la cultura è dialogo, ascolto del diverso e mediazione...qui non c'è nulla di tutto cio'...sul crocefisso oho come sai posizioni laiche...mi chiedo come mai in Italia dove cattolicesimo non è piu' religione di stato , ci sia una legge che obblighi il crocefisso...mi sembra il classico "TARALLUZZ AND WINE STYLE" ...avrei preferito una presa di posizione FORTEMENTE LAICA...
scritto da spiderfrommars alle ore 18:48:03


del resto all'integralismo e' questo che da fastidio di noi occidentali: la rappresentazione (vedi anche la storia del crocifisso) anche se i veri iconoclasti sono loro: quando si discuteva di concettuale, non so se per merito di qualche intervento tuo o di carmilla, mi era venuta in mente la scrittura araba che e' decorazione al dila' del significato
scritto da ava alle ore 18:19:41


...comunque la geniale e sanguinaria perversione dell'attentato dell'11 settembre è stata a mio avviso proprio questa...è stato un attentato già di per sè filmico... un atto "stilistcamente" identico alle rappresentazioni del terrore che la cultura presa a bersaglio già utilizzava...
scritto da spiderfrommars alle ore 13:51:33


...si' questo è vero...anche se difficilmente un americano metterebbe in dubbio la "Salute" delle suo sistema democratico (e infatti non lo facero apertamente neanche dopo gli omicidi che hai menzionato...anche se da li' in poi si incomincio' a pensare che la CIA non fosse poi cosi' pulita)
il mio amico era a NY quel fatidico 11 settembre (tra l'altro li' in zona)...mi disse che nei periodi successivi all'attentato si viveva una palpabile sensazione di stato di guerra...i giornali e le tv erano sotto stretto controllo della censura
e tutti i cittadini si sentivano in qualche modo uniti nella sciagura e compatti nella reazione...puo' un ambiente simile dar vita a qualche opera?...io penso che gli americani stiano ancora elaborando il dramma...
scritto da spiderfrommars alle ore 13:31:01


nel documentario parlavano anche delle morti di Kennedy e Martin Luther King.. non trovi che per l'america d'allora quelli fossero eventi estremamente destabilizzanti e ancora piu' "interni" dato che il colpevole non veniva neppure da fuori?
scritto da ava alle ore 12:41:40


...non so se è per quello che tu affermi o per il motivo esattamente opposto...è vero che i media ci hanno oramai assuefatto a ogni esternalità della violenza (e sottolineo esternalità)...pero' a me pare che non sia nato nulla di filmico sull' 11 settembre perchè il trauma è troppo grande per gli americani...sicuramente maggiore che quello del Vietnam...in piu' il Vietnam era per loro una guerra lontana e non tutto il paese era concorde nel farla...qui invece si sentono come un popolo minacciato sul suo territorio...
scritto da spiderfrommars alle ore 12:33:41


probabilmente hai ragione, anche se un horror molto legato alla tematica di guerra santa era
Frialty, uno dei piu' bei film di genere dell'ultimo periodo.
scritto da ava alle ore 12:22:13


Senza dubbio uno dei motivi (forse il principale) e' proprio aver fatto diventare la guerra un fenomeno mediatico, rendendola linda e pulita per poter essere presentata ad un pubblico di tutte le eta'.
Credo che invece l'11 settembre abbia dato un discreto colpo a questo tipo di mentalita'; secondo me deve ancora essere assorbito e metabolizzato completamente prima che si vedano i risultati.
scritto da Opus alle ore 08:30:09


dove posso trovare questo documentario?

so che e' passato di recente su fuoriorario, alto non so dirti purtroppo.

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